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18 Settembre 2004 ARCHEOLOGIA
jpost.com
IL DNA POTREBBE RIVELARE LA FONTE DEI ROTOLI DEL MAR MORTO
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Le autorità sperano che l´esame del dna condotto su ossa animali scoperte negli scavi della piana di Qumran, riveleranno le origini dei Rotoli del Mar Morto. Gli archeologi ritengono che le scoperte risolveranno il dibattito, sorto circa mezzo secolo or sono con la scoperta del manoscritto biblico in 11 grotte distinte lungo le rive del Mar Morto.

Il Prof. Oreb Gutfield dell´Università Ebraica, che ha partecipato agli scavi, sta tentando di accertare la relazione tra i rotoli ed il luogo della loro scoperta.

"Quel che faremo ora sono esami del dna su queste ossa, per poter comparare i risultati del dna da questi animali con il dna della pergamena dei Rotoli del Mar Morto. Non è mai stata trovata una connessione tra i Rotoli del Mar Morto ed il sito in sé, ma se si troverà una corrispondenza, si dimostrerebbe che il popolo che visse a Qumran preparò effettivamente i rotoli al sito, con pelli di animali che vivevano al sito " ha spiegato Gutfield.

I sette depositi di ossa di muli mangiati e seppelliti all´interno di giare di conservazione dalla comunità di Qumran nel I secolo a.C., saranno sottoposte a test del dna in queste settimane.

Gli archeologi compareranno le scoperte delle ossa con i test del dna condotti sui rotoli negli ultimi cinque anni. Inoltre, i contenitori di ceramica ricordano quelli trovati all´interno delle grotte con i rotoli all´interno.

Secondo Gutfield: "se i depositi di ossa, che sono unici nella piana, corrispondono ai rotoli, saremo in grado di risolvere uno dei più accesi dibattiti del mondo archeologico odierno se cioè i rotoli siano originari della comunità di Qumran o se furono trasportati là dall´esterno prima dell´assedio dei romani del 66 d.C.".

Vi sono due scuole di pensiero riguardo l´origine dei rotoli. La maggior parte degli studiosi, guidati dall´archeologo Roland de Voux, che ha diretto gli scavi al plateau negli anni ´50, sostiene che i 900 rotoli siano in parte originari della zona di Qumran, ma in parte frutto di contributi esterni di individui che si unirono alla comunità da altri luoghi.

Un gruppo di dissidenti invece sostiene che il sito sia slegato dai rotoli. I manoscritti, compilati da alti sacerdoti, furono trasportati alle grotte immediatamente prima dell´assedio romano di Gerusalemme. Il professore associato di archeologia all´Università di Bar-Ilan Hanan Eshel suggerisce che la maggior parte dei manoscritti, seppur non tutti, siano settari, e siano stati scritti dai membri della comunità. Egli suggerisce che le evidenze per questa sua tesi si possono inferire dal testo dei rotoli stessi.

"Il contenuto dei rotoli prova che loro [i dissidenti] hanno torto. I rotoli descrivono le regole e le opere della comunità di Qumran. Inoltre, si schierano contro l´establishment di Gerusalemme e contro gli stessi sacerdoti di Gerusalemme" continua Eshel.

"Non riesco a comprendere perché alcune persone si ostinano a negare una connessione tra i rotoli trovati nella grotta ed il sito di Qumran. Oltre alla prossimità delle grotte al sito, si deve passare al sito per raggiungere le grotte. Se si troverà un collegamento, proverà le connessioni una volta per tutte" ha concluso.


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