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19 Marzo 2004 ARCHEOLOGIA
BBC News online
Noè costruì l´Arca?
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La storia di Noè e della sua arca s´imprime nelle menti dei bambini per non essere mai dimenticata.

Dio avvisò Noè il solo uomo buono rimasto in un mondo di corruzione e violenza di prepararsi ad un immenso diluvio. Con i suoi figli, costruì una grande arca e gli animali vi salirono due alla volta. Per il tempo in cui la pioggia iniziò a cadere, Noè era pronto. L´arca fu un rifugio fino a che le piogge cessarono, lasciando Noè ed il suo serraglio sano e asciutto sulla cima del Monte Ararat.

La storia naturalmente, evidenzia molte lacune e contraddizioni per essere plausibile. Se presa letteralmente, sarebbero voluti almeno 35 anni a Noè e alla sua famiglia per caricare due membri di ogni specie animale esistente. Ed il diluvio che invase la Terra avrebbe dovuto lasciare un segno tangibile per i geologi e invece niente del genere è mai stato trovato.

Ma forse è possibile ricostruire una versione molto più credibile della storia, basata su una differente lettura della Bibbia - o delle antiche fonti babilonesi che predatano il Libro della Genesi - sull´archeologia e la scienza.

Il modello tradizionalmente noto dell´Arca di Noè proviene dall´immaginazione degli artisti del XIX secolo. Sarebbe dovuta essere lunga circa 450 piedi, e gli esperti dicono che si sarebbe spaccata in pezzi.

Perfino se una tale meraviglia di ingegneria marittima fosse stata realizzata, vi sono circa 30 milioni di specie animali al mondo, Per così tante creature, non sarebbe bastata una flotta di enormi arche.

I geologi hanno anche dimostrato che non c´è mia stata abbastanza acqua al mondo per coprire tutti i continenti, ora come allora.

Ma seppure molti aspetti di questa storia familiare non siano dimostrabili, dovremmo per questo voltare le spalle a Noè e alla sua arca?

Dobbiamo dimenticare l´idea che una tale immensa barca, che portava tutti gli animali conosciuti esistenti, giunse a riposare il Monte Ararat nella Turchia dei tempi moderni; e probabilmente dobbiamo dimenticare che il diluvio coprì l´intera Terra.

Ma nel 1851, gli archeologi inglesi scoprirono centinaia di tavolette d´argilla mentre scavavano nell´antica Babilonia.

E´ stato 20 anni più tardi che l´assistente del British Museum George Smith divenne la prima persona a leggerli. Trovò la storia di Gilgamesh, che reca forti somiglianze a quelle di Noè.

Gilgamesh fu visitato dalle grandi divinità, che decisero vi sarebbe stato un grande diluvio, gli dissero di costruire una barca e portare con sé i semi di tutte le cose viventi.

Sono stati scoperti altri testi in Iraq, che mostravano come la storia emergesse qua e là in Mesopotamia. E negli anni ´30 fu trovata la conclusiva evidenza di un´imponente inondazione nell´area, circa 5, 000 anni or sono il periodo della storia di Noè.

CENTRI COMMERCIALI

Quel che sappiamo della cultura dell´attuale l´Iraq, offre la prima occhiata nella figura storica della vita reale, oltre il mito.

Noè potrebbe essere stato re di una città chiamata Shuruppak. Potrebbe avere avuto un gonnellino stile scozzese, la testa rasata e gli occhi truccati di scuro, come le figure ritratte nelle opere d´arte create in quella che era allora conosciuta come Sumeria.

L´epica di Gilgamesh racconta che Noè aveva argento e oro, la moneta corrente di un ricco mercante, e il che suggerisce fosse un uomo d´affari.

Invece di avere costruito un´arca per sopravvivere ad un grande diluvio, è molto più probabile che abbia costruito imbarcazioni per commerciare beni come birra, grano ed animali.

Tutti i grandi centri commerciali dell´era si trovavano allora sul Fiume Eufrate, ed era meno costoso spostare i beni per acqua piuttosto che la terra. I Sumeri erano abili a costruire barconi di circa 20 metri di lunghezza, e gli archeologi marini non hanno trovato resti o iscrizioni relative a vascelli più grandi.

Ma ritengono che potrebbero avere avuto la tecnologia necessaria per costruire una serie d´imbarcazioni e che le usassero come pontoni sui quali costruire una barca molto più grande, o arca.

TEMPESTA TROPICALE

Parte dell´Eufrate era navigabile solo in certi periodi dell´anno, quando le acque erano profonde abbastanza per grandi imbarcazioni.

Noè, probabilmente, attese che le acque sciolte arrivassero in Giugno e Luglio e, se si fossero combinate con le tempeste tropicali, il fiume potrebbe avere invaso le pianure mesopotamiche.

Le correnti nell´area non avrebbero potuto portarlo verso il Monte Ararat, ma nel Golfo Persico. La vita non deve essere stata facile a bordo, ma potrebbero essere sopravvissuti grazie agli animali e alla birra.

Un testo babilonese suggerisce che l´arca giunse ad incagliarsi su quella che è oggi l´isola di Bahrain, offrendo una fine più plausibile - seppure molto differente - della stessa storia.

Queste vicende reali potrebbero avere offerto l´ispirazione agli uomini santi che scrissero il Libro della Genesi, 2, 000 anni più tardi? Quando sentirono il racconto, per la prima volta, come potrebbero non aver percepito il suo potere morale, e cioè che se l´umanità non si fosse sottomesso alla legge del Signore, vi sarebbe stato un enorme prezzo da pagare?

Oltre il messaggio morale potrebbe però celarsi una delle più grandi storie della storia del mondo.

E dietro la storia possiamo semplicemente scorgere un uomo reale, una barca reale ed un´avventura reale.