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1 Febbraio 2009 ARCHEOLOGIA
Il Sole 24 Ore
SCOPERTO UN SITO ARCHEOLOGICO MARINO DI EPOCA ROMANA
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I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze hanno scoperto, fortuitamente, un sito archeologico marino di epoca romana non censito. Le indagini, condotte con la collaborazione dei carabinieri di Orbetello e dei sommozzatori dell'arma di Genova, hanno portato al ritrovamento di anfore olearie, parte delle quali sequestrate nell'abitazione di un pensionato di 72 anni, residente in provincia di Arezzo.

Nel corso di un incontro con la stampa, a cui era presente anche il soprintendente ai Beni culturali Mario Lolli Ghetti, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale hanno raccontato che la notizia è stata carpita da un carabiniere in borghese del servizio navale dell'Arma di Genova, il quale, l'estate scorsa, ha assistito a un colloquio fra appassionati di archeologia marina, in un ristorante della maremma grossetana.

Uno di loro parlava di un sito archeologico marino situato nello specchio di mare delle Formiche di Grosseto, da cui sosteneva di aver prelevato, a più riprese, diverse anfore. Il sito è stato localizzato a 50 metri di profondità nelle acque antistanti gli scogli noti come 'Formiche di Grosseto', di fronte alla costa del Parco dell' Uccellina.

Le indagini, condotte con la collaborazione dei carabinieri di Orbetello e dei sommozzatori dell'arma di Genova, hanno portato al ritrovamento di anfore olearie e altri contenitori per il trasporto di liquidi perse nel

naufragio di navi romane, materiale risalente al periodo fra il primo secolo avanti Cristo e il terzo dopo Cristo.

Parte delle anfore recuperate sono state sequestrate nell'abitazione di un pensionato di 72 anni, residente in

provincia di Arezzo, che è stato denunciato per ricettazione ma che viene sospettato di aver partecipato al saccheggio del sito. Altri reperti sono stati sequestrati nell'abitazione di alcuni suoi amici a Prato che però non

risultano indagati.

Secondo Carlotta Cianferoni, della Soprintendenza archeologica della Toscana, si tratta di una scoperta ''molto importante, che consente di aggiungere nuovi elementi di conoscenza alla storia dei traffici commerciali marittimi in epoca romana''.