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6 Marzo 2005 PALEONTOLOGIA
AP online (The Associated Press)
REPERTI FOSSILI POTREBBERO APPARTENERE AL PRIMO OMINIDE ERETTO
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ADDIS ABEBA, Etiopia Un team di scienziati etiopi e statunitensi ha scoperto i resti fossili di quel che si ritiene il primo antenato del genere umano in grado di camminare, un ominide che visse nelle praterie selvose del Corno d´Africa circa 4 milioni di anni or sono.

Le ossa sono state scoperte in febbraio ad un nuovo sito chiamato Mille, nella regione nord-orientale dell´Afar in Etiopia, ha dichiarato Burce Laimer, direttore del Museo di Cleveland di Storia Naturale in Ohio. Si stima risalire a 3.8-4 milioni di anni or sono.

I fossili includono una tibia completa dalla parte inferiore della gamba, parte di un osso femorale, costole, vertebre, una vertebra cervicale, pelvi ed una scapola completa. Vi è anche un osso della caviglia, che, con la tibia, prova che le creature camminavano erette, ha dichiarato Latimer, co-direttore della spedizione che ha scoperto i fossili.

Le ossa sono le ultime di una crescente collezione di frammenti di primi umani che aiuteranno nella ricostruzione della storia evoluzionistica dell´uomo.

"Proprio adesso possiamo dire che si tratta del più antico bipede del mondo" ha dichiarato Latimer. "Questa nuova scoperta ci darà un quadro di come si arrivò a camminare eretti."

Le scoperte non sono ancora state verificate da scienziati esterni o pubblicate in una rivista scientifica.

Leslie Aiello, antropologa e direttrice della Scuola di Dottorato all´University College di Londra, ha dichiarato, ad ogni modo, che le nuove scoperte potrebbero essere indicative.

"Suona come una scoperta significativa, particolarmente se si avrà a disposizione uno scheletro parziale, che ci permetterà di speculare sulla biomeccanica" ha dichiarato la Aiello, che non era parte del team di scoperta.

I paleontologi avevano scoperto in precedenza in Etiopia i resti di un Ardipithecus ramidus, una creatura transizionale con significative caratteristiche scimmiesche, databile a circa 4.5 milioni di anni. Si discute sul fatto che camminasse effettivamente eretto su due gambe, hanno dichiarato Latimer e Aiello.

Gli scienziati sanno poco sul A.ramidus. Pochi frammenti di scheletro suggeriscono che fosse persino più piccolo dell´Australopithecus Afarensis, la specie di 3.2 milioni di anni or sono, grandemente nota per l´esemplare quasi completo ribattezzato "Lucy", che misura circa 4 piedi di altezza.

Gli scienziati devono ancora classificare la nuova scoperta, che ritengono venga a cadere tra l´A. ramidus e l´A. afarensis. I fossili aiuteranno a "unire i fili" tra i due ominidi, ha dichiarato Yohannes Haile-Selassie, scienziato etiope e curatore del Museo di Storia Naturale di Cleveland, co-leader del team di scoperta.

"La scoperta ci darà nuove informazioni sul modo in cui camminavano i nostri antenati di 4 milioni di anni or sono, quanto fossero alti e quale dovesse essere il loro aspetto" ha spiegato. "Ciò apre una porta su un periodo di tempo poco conosciuto, e (i fossili) sono importanti poiché ci aiuteranno a comprendere le prime fasi dell´evoluzione umana anteriore a Lucy"

LO specimen è solo il quarto scheletro parziale mai scoperto, precedente a 3 milioni di anni. E´ stato trovato dopo due mesi di scavo a Mille, 37 miglia dal sito di Lucy.

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