sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
17 Febbraio 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
L'uomo dei ghiacci alpino rivela segreti dell'età della pietra
tempo di lettura previsto 4 min. circa

BOLZANO – A 5, 300 anni or sono dalla sua morte violenta, un uomo dell´Età della Pietra, ritrovato congelato sulle Alpi, sta rivelando i suoi segreti ad un team di scienziati provenienti da tutto il mondo.

Ma a dispetto di più di un decennio di sforzi ad alta tecnologia da parte di genetisti, botanici ed ingegneri, molte questioni riguardanti la sua vita e la sua morte, rimangono irrisolte.

E cominciano circolare le voci su una maledizione mortale che colpirebbe coloro che lo hanno trovato.

L´escursionista tedesco Helmut Simon e sua moglie lo battezzarono Oetzi, dalle montagne tra l´Italia e l´Austria, presso la Valle di Oetztal, dove fu trovato nel 1991.

Ad un primo sguardo, credettero si trattasse del corpo di uno sfortunato compagno di scalate.

Il medico legale e gli assistenti che lo sottoposero alle prime analisi, non compresero il significato della scoperta: la documentazione del ritrovamento attesta che uno degli assistenti usò un pezzo di legno, in seguito identificato come parte dell´antico equipaggiamento della mummia, per dissotterrare il corpo congelato.

Solo recentemente l´applicazione di nuove tecniche d´indagine, come il test del DNA e l´analisi dello smalto dei denti hanno prodotto un più chiaro ritratto della sua vita.

"Guardando l´Uomo dei Ghiacci possiamo capire in che modo la vita si sia sviluppata in questi ultimi anni" ha dichiarato Angelica Fleckinger, coordinatrice del Museo di Archeologia nella città di Bolzano, dove Oetzi è custodito. "Vi sono sempre nuove cose da imparare da Oetzi".

Nell´ultimo progetto, ricerche genetiche ad Oxford e Bolzano, stanno testando il suo DNA per indizi circa l´etnicità.

Gli scienziati aspettano i primi risultati entro pochi mesi. Si potrebbe così riuscire a fissare la controversia, in una regione da tempo contesa, per la convivenza di gruppi etnici differenti: italiani, tedeschi e ladini.

"Fino ad ora, sappiamo solo che proveniva dall´Europa centrale, grazie ai precedenti test del DNA" ha dichiarato Peter Pramstaller, leader del team che sta indagando le origini della mummia all´Istituto di Bolzano per la Medicina e la Genetica.

"Grazie ai nostri nuovi metodi, potremmo apprendere maggiormente sulle sue origini" ha aggiunto.

ANTICA AGOPUNTURA

Rilevazioni dallo smalto dei denti, dal suolo e dai campioni di acqua hanno già mostrato che Oetzi probabilmente crebbe nella regione del Pustertal nel sud delle Alpi e lasciò la sua valle d´origine all´età di 20-30 anni.

Gli archeologi ritengono possa essere stato uno sciamano. Usava funghi medicinali, ed i suoi tatuaggi – una serie di linee parallele corte e scure – furono usati probabilmente per trattare la sua artrite, in una rudimentale forma di agopuntura.

Ma perfino i migliori scienziati non sono stati in grado di spiegare le esatte circostanze della sua morte.

Nel 2001, con l´aiuto delle immagini digitali a raggi-X, i dottori hanno individuato una punta di freccia conficcata nella spalla dell´Uomo dei Ghiacci.

I test del DNA hanno rivelato tracce di sangue di quattro differenti individui sui vestiti di Oetzi, ed un profondo taglio tra il dito indice ed il pollice, probabilmente in conseguenza di una lotta.

I risultati hanno portato il professor Walter Leitner, dell´Università di Innsbruck, che ha trascorso anni allo studio dell´Uomo dei Ghiacci, ad ipotizzare che Oetzi sia stato vittima di una sorta di complotto politico e assassinato dalla sua stessa tribù.

Oetzi era vecchio per la sua età – 45 anni –e potrebbe essere stato eliminato da rivali più giovani, sostiene la teoria di Leitner.

"Naturalmente, nessuno può dire con esattezza cosa accadde davvero" ha dichiarato.

MALEDIZIONE DEL GHIACCIO

La scienza non è stata finora in grado di spiegare neppure una serie di incidenti, occorsi a persone coinvolte nella scoperta dell´Uomo dei Ghiacci.

Il medico legale Rainer Henn, uno dei primi a toccare la mummia, morì in un incidente d´auto, mentre si recava ad una conferenza su Oetzi. Una guida di montagna che partecipò alla scoperta incontrò la morte poco tempo dopo, e così un giornalista che aveva filmato lo scavo di recupero.

Lo scorso ottobre, Helmut Simon ha trovato la morte sulle Alpi dopo un´improvvisa ondata di maltempo, poco lontano dal luogo in cui aveva scoperto Oetzi.

Walter Leitner si trovava anch´egli in zona, la notte in cui Simon morì.

Nello stesso momento, stava spiegando la sua teoria sull´Uomo dei Ghiacci ad un gruppo di giornalisti americani, quando furono sorpresi dalla tormenta, e dovettero essere portati via in elicottero.

"In quel momento, pensai alla mia sopravvivenza, piuttosto che alla maledizione; alla mia famiglia, al compleanno di mia figlia il giorno successivo, e al fatto che avrei potuto non essere accanto a lei" ha dichiarato Leitner.

"Il giorno successivo, appena arrivato all´istituto, mi chiesero se avevo sentito che Helmut Simon era dato per disperso tra le montagne, e quello è stato il momento in cui ho cominciato ad avvertire un vago senso di disagio."

Gli archeologi hanno spiegato che Simon era stato profondamente toccato dalla sua scoperta, e che in conseguenza di ciò, aveva sperimentato la conversione al Cristianesimo.