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16 Aprile 2004 ARCHEOLOGIA
Repubblica.it
Il gioiello più antico del mondo
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NEW YORK - Viene dall'Africa del sud il gioiello più antico del mondo, una collana di conchiglie datata dagli archeologi 75 mila anni fa. Il monile è fatto con 41 perle marine, forate per essere infilate in un filo di materia non ancora precisabile. La scoperta è straordinaria perché la collana sarebbe stata prodotta 30.000 prima delle opere artistiche finora rinvenute. Insomma, l'homo sapiens sapiens avrebbe iniziato molto prima di quanto si era creduto fino a oggi a impegnarsi nella realizzazione di stumenti non legati alle necessità quotidiane.

Il collier preistorico è stato scoperto nel corso di una campagna di scavi nella grotta di Blombos sulla costa africana dell'Oceano Indiano e i risultati della scoperta sono stati pubblicati oggi sulla rivista "Science". Gli archeologi autori della scoperta provengono da Francia, Gran Bretagna, Norvegia, e sono diretti da Christopher Helshilwood, che spiega: "Il collier della grotta di Blombos è la prova definitiva del momento in cui si cominciarono a immagazzinare informazioni fuori dal cervello umano", dice l'archeologo dell'università di Bergen in Norvegia.

Le conchiglie sono in tutto 41, raggruppate in gruppi fino a 17. Provengono da un mollusco, il Nassarius krassianus, che vive negli estuari dei fiumi. Sono state trasportate nella grotta da un fiume vicino 20 chilometri. Prima o dopo il trasporto sono state perforate per permetterne l'uso ornamentale.

Si tratta di un lavoro raffinato: "Queste perle sono simboliche, e il simbolismo corrisponde al comportamento dell'uomo moderno", spiega Helshingwood. Ciò significa, secondo lo studioso, che quegli antichissimi esseri umani, che vivevano insieme in quella caverna, erano capaci di un pensiero astratto.

Sono state trovate anche tracce di colorazione con ocra, a testimonianza che i nostri antichissimi progenitori già usavano il colore, a quanto pare rosso, per le loro creazioni artistiche.

La scoperta indica fornisce anche importanti indicazioni sugli spostamenti delle prime popolazioni in Africa. Il ritrovamento della grotta di Blombos prova che l'homo sapiens sapiens esisteva nell'Africa meridionale con tanto di proprie attività artistiche, ben prima di emigrare verso l'Europa.