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11 Luglio 2003 ARCHEOLOGIA
Ansa
Nuova campagna di scavo in necropoli Capestrano
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PALERMO - Fu scoperta nel 1934 e subito porto' alla luce la statua del ''Guerriero di Capestrano'', diventata simbolo dell' Abruzzo. Dopo campagne di scavo sporadiche, nel 1937 e nel 1973, la Necropoli di Capestrano (L'Aquila) ospitera' nei prossimi giorni un cantiere-scuola, che esplorera' il vastissimo sito alla ricerca di nuovi tesori. Gli scavi, coordinati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Abruzzo, saranno affidati ai dodici allievi del Corso per operatore archeologo, istituito nell'ambito di un progetto di iniziativa comunitaria Equal, denominato ''Terra dei guerrieri''. Obiettivo del progetto - finanziato dall'Unione Europea, dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Abruzzo per un milione e 300mila euro complessivi - e' di valorizzare il potenziale culturale e naturalistico dell'area. ''Quello di Capestrano - ha spiegato Roberta Cairoli, responsabile del settore archeologico della 'Archeores Srl', che collaborera' all'iniziativa - e' uno dei siti protostorici piu' importanti d'Abruzzo, finora esplorato solo parzialmente''. La necropoli e' pertinente a un centro abitato che ha avuto vita sino all'epoca imperiale, situato nella Valle Tritana, in posizione ottimale per il controllo della viabilita' pastorale. La necropoli fu scoperta casualmente, nel 1934, da un contadino del luogo, che trovo' una colossale statua, il ''Guerriero'', a grandezza naturale e a valenza funeraria e onoraria. Nel dicembre dello stesso anno fu avviata una campagna di scavo che mise in luce ventuno tombe a inumazione, cinque a incinerazione e sei sepolture sconvolte. Fu rinvenuto anche un frammento di statua femminile, un busto denominato ''Torsetto''. Il Guerriero di Capestrano risale alla fase di massima fioritura delle comunita' del territorio, tra la seconda meta' del VII e la prima meta' del VI sec. a.C., che registro' l'affermazione di una potente aristocrazia locale capace di concentrare potere politico ed economico. Dopo una prima fase di ricognizione preliminare, sara' avviata la campagna di ricerca, mirata alle aree che risulteranno piu' dense di elementi archeologici. Saranno verificati gli effettivi limiti e confini della necropoli e definiti gli spazi sepolcrali, la loro disposizione all'interno dell'area cimiteriale e la ripartizione interna. Si valutera' l'eventuale esistenza di assi stradali (le ''viae sacrae''), l'inizio di utilizzo e di abbandono dell'area, la tipologia delle sepolture e la tipologia dei corredi tombali. La prima fase del corso durera' tre mesi, dal 14 luglio prossimo. Dal 15 settembre, un secondo gruppo di lavoro, composto da altri dodici allievi, si occupera' - nei laboratori del Museo della Preistoria di Celano (L'Aquila) - della catalogazione e del restauro dei reperti. I due corsi, che avranno una durata di 460 ore ciascuno, saranno accompagnati da lezioni teoriche e pratiche tenute da docenti qualificati. ''L'obiettivo dell'intero progetto, nel quale rientra anche un Master di Economia sociale gia' svolto - secondo Giuseppe D'Alessandro, presidente di Abruzzo Sviluppo, capofila dell'iniziativa - e' di partecipare alla costruzione e gestione di imprese sociali, soprattutto nel settore dei beni culturali''. L'Abruzzo interno - secondo uno dei coordinatori, Victor Matteucci - puo' ''contrastare la sua marginalita' facendo leva proprio sulle sue merci pregiate: la cultura e l'ambiente''. Le iscrizioni ai corsi resteranno aperte fino al 6 luglio prossimo. Per informazioni: www.terradeiguerrieri.it.


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