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15 Marzo 2003 ARCHEOLOGIA
Ansa
Eruzione di Pompei rivive con reperti mai visti
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Gli eccezionali ritrovamenti delle ultime campagne di scavo, affreschi, monili preziosi, sculture, ma anche calchi umani ed oggetti di uso comune faranno rivivere in una mostra straordinaria, allestita dal 21 marzo al 31 agosto nelle sale del Museo Archeologico di Napoli, la tragedia dell'eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano.

Ideata dalla Soprintendenza archeologica di Pompei in collaborazione con quella dei Beni culturali della Campania, la rassegna si intitolera' 'Storie da un'eruzione. Pompei, Ercolano, Oplontis' e permettera' di ammirare, insieme ai tesori custoditi dal museo napoletano, reperti mai esposti prima e di grande bellezza.

In un gioco di rimandi e suggestioni, costruito pero' su un ineccepibile e rigoroso impianto scientifico, grazie agli sforzi dei curatori e del comitato presieduto da Pietro Giovanni Guzzo. L'ambizione della mostra e' infatti quello di far rivivere attraverso un audace allestimento ed oltre 700 reperti, di cui molti inediti, uno squarcio della realta' quotidiana di 2.000 anni fa, ma colta in un momento dell'immane tragedia che, nel 79 d.C., seppelli' sotto una pioggia di lapilli e nubi ardenti citta' fiorenti, uomini e donne, vecchi e bambini, inesorabilmente uguali di fronte a quella forza distruttrice.

I risultati di secoli di scavi (destinati a non finire mai, perche' si trovano in continuazione nuove aree da riportare alla luce) e la volonta' di dare spazio a un'emozione mai sopita saranno dunque l'alchimia di questa mostra che si preannuncia memorabile. Accanto alle grandiose collezioni del Museo Archeologico, ci saranno ad esempio i cicli pittorici delle ville di Moregine.

In un edificio nel suburbio di Pompei sono state infatti ritrovate raffinate pitture parietali, che decoravano tre triclini. I temi sono quelli dei Dioscuri e della dea Venere, il ciclo delle Muse e Apollo, la personificazione della Palude e Roma Amazzone, mentre dalla villa 6 di Terzigno, arriveranno le pitture di secondo stile, pregevolissime (che richiamano la Villa dei Misteri).

Alle decorazioni pittoriche, si aggiungeranno le tragiche testimonianze, venute alla luce in un altro edificio di Moregine, relative ad un gruppo di persone che avevano li' cercato una inutile via di fuga (tra queste, una donna che recava con se' un ricco corredo di gioielli).

L'insieme di questi ritrovamenti sara' allestito, con spettacolari soluzioni di Maurizio di Puolo, nel gigantesco Salone della Meridiana, dove saranno ricostruiti alcuni ambienti delle ville. Mentre nella sala dedicata alla Villa dei Papiri di Ercolano, saranno esposti recenti ritrovamenti di pregevoli sculture. In tutto, si potranno ammirare 30 affreschi, 10 sculture, 500 monili, 200 oggetti d'uso comune, legni, un'eccezionale cassaforte in bronzo e 11 calchi umani, che, con gli altri reperti del Museo, racconteranno l'eruzione del Vesuvio in quel caldo pomeriggio d'agosto di duemila anni fa.