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15 Aprile 2010 ARCHEOLOGIA
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ARCHEOLOGIA: A POMPEI RESTAURO PER AFFRESCO CASA FONTANA PICCOLA
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Napoli Altro restauro completato a Pompei. Dopo tre mesi di lavori, si inaugura domani nella casa della Fontana Piccola (regio IV, 8, 23) il recupero del dipinto murale raffigurante una scena di paesaggio marittimo. In ordine di tempo, e l´ultima operazione di "salvataggio" conclusa dalla Fondazione Citta´Italia, in prima linea per sensibilizzare i cittadini alla tutela del nostro patrimonio culturale, raccogliendo anche fondi per il restauro di opere d´arte a rischio. Il lavoro e´ stato promosso d´intesa tra la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e il commissario delegato per l´emergenza nell´area Marcello Fiori, ed e´ stato finanziato grazie ai fondi raccolti nel 2009. "In tempi cosi´ difficili, solo il contributo e la partecipazione di tutti puo´ consentire di promuovere la bellezza dell´Italia dice Ledo Prato, segretario generale della Fondazione restituire questa straordinaria opera a Pompei e a tutti coloro che amano l´arte e questo sito unico al mondo, ci riempie di orgoglio e soddisfazione e ci incoraggia ad andare avanti, proponendo sempre nuove iniziative per coinvolgere i cittadini nella salvaguardia del patrimonio culturale che appartiene a tutti". "Siamo lieti di presentare un significativo restauro che accresce lo splendore di questa importante domus aggiunge Fiori un piu´ moderno modello di gestione dei beni cultural, in particolare a Pompei, non puo´ prescindere da una virtuosa integrazione tra la missione del pubblico e l´intervento dei privati, che siano aziende o associazioni di cittadini, per concorrere insieme alla conservazione e alla valorizzazione di uno straordinario patrimonio dell´umanita´". La decorazione pittorica del dipinto restaurato e´ costituita da un registro decorativo superiore, di colore rosso, un pannello centrale raffigurante il paesaggio marittimo, uno zoccolo di colore giallo e, parallelamente al paesaggio, rimane traccia di una decorazione architettonica. E´ possibile evidenziare la notevole corposita´ di alcune pennellate, eseguite per definire particolari quali foglie di alberi, personaggi e capitelli di porticati. Numerosi erano i distacchi dell´intonaco dal supporto murario, specialmente in corrispondenza di alcune lesioni causate dallo slittamento dei conci murari della struttura di sostegno. Le infiltrazioni di umidita´ avevano provocato la disgregazione progressiva dell´intonaco, la formazione di sali e incrostazioni superficiali sulla pellicola pittorica. Molte le stuccature in cemento, probabilmente realizzate durante un intervento degli anni ´60. Il lavoro di recupero del dipinto ha visto l´utilizzo di diverse metodologie per ripristinare l´adesione dell´intonaco al supporto murario, trattare la pellicola pittorica e rimuovere le stuccature in cemento.