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9 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
Franco Leggeri Abitare A Roma
Annunciate nuove scoperte dalle Catacombe di Santa Tecla
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Continuano le sorprese sul fronte dell´archeologia sacra. Gli scavi sono eseguiti dalla Pontificia commissione di Archeologia sacra presieduta da Monsignor Gianfranco Ravasi.Le ipotesi e le voci che più si sentono sono quelle che in un cubicolo siano stati scoperti altre due icone di Apostoli, si dice che raffigurino forse Giacomo e Giovanni, e ancora un Daniele tra i leoni e il sacrificio di Isacco. Si sta lavorando con il laser per ripulire la patina calcarea che ricopre la volta dell´ipogeo. Nel giugno scorso, nella ricorrenza dell´anno giubilare di San Paolo, fu scoperta una icona raffigurante l´Apostolo delle genti risalente al IV secolo d.C. Il volto di San Paolo ha la fronte ampia e con rughe, barba lunga a punta, l´Apostolo è raffigurato con i tratti tipici del pensatore. Le Catacombe si Santa Tecla sono sulla via Ostiense, a poca distanza dalla Basilica di San Paolo fuori le mura. La via Ostiense è il luogo dove San Paolo e San Pietro si videro per l´ultima volta, di questo incontro una epigrafe marmorea ne ricorda il luogo ch´è sito all´attuale civico 124 dell´omonima via davanti all´ingresso del Museo della Centrale Montemartini.Le Catacombe sono già note nel Settecento. Fu l´Archeologo Mariano Armellini che identifico questa zona sepolcrale .

Nelle Catacombe di Santa Tecla si trovano i resti di centinaia di cristiani che vollero essere inumati vicino alla Santa, una martire romana che non va confusa con la Santa omonima amica di San Paolo, protagonista dell´antico apocrifo Acta Pauli et Theclae. Alcuni studiosi, tra questi lo Styger, ritengono che la Tecla qui venerata sia la martire Tecla di Iconio sepolta e venerata a Seleucia, la moderna Selefkie in Asia Minore, dove si trova la sua sepoltura. Le reliquie della Santa sarebbero state trasportate a Roma e deposte in questo cimitero, va ricordato che la Santa venne convertita da San Paolo. Lo studioso Fasola invece sostiene che Tecla sia una martire romana vittima delle persecuzioni di Diocleziano e che il suo nome e la sua sepoltura vicino alla Basilica di San Paolo abbiano generato questo dubbio, il Fasola esclude l´ipotesi della traslazione di reliquie della Santa Tecla sepolta a Seleucia a Roma.


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