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4 Novembre 2009 ARCHEOLOGIA
tamtam
Scavi archeologici clandestini in Valnerina: tre denunciati
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Due operai, di 22 e 24 anni, di Ferentillo, ed un impiegato ternano di 33 sono stati denunciati per illecita detenzione di beni culturali di proprietà dello Stato e per scavi archeologici clandestini.

Numerosi reperti archeologici, in massima parte risalenti ad una epoca tra il quinto e il sesto secolo avanti Cristo, provenienti da scavi clandestini in varie zone della Valnerina, sono stati sequestrati dai carabinieri della stazione di Ferentillo. Con questi scavi eseguiti senza una metodologia scientifica sono stati arrecati gravi danni a siti votivi ritenuti di grande interesse.

I tre si giustificano sostenendo che avrebbero eseguito gli scavi, anche con l' aiuto di metaldetector, solo per la loro passione per l' archeologia e non per vendere i reperti clandestini.

Ma i carabinieri proseguono le indagini anche su altre due studenti, uno di 23 anni di Ferentillo e l' altro di 25 di Terni, anche se a casa loro non sono stati trovati reperti.

I militari da tempo avevano avuto sentore che in zone di interesse archeologico, dove esistevano «santuari d'altura» delle popolazioni umbre, soprattutto a Monte Aspra, Monte Petano e Monte Moro, di notte venivano praticati scavi abusivi.