sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
3 Marzo 2009 ARCHEOLOGIA
Cilento.it
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico premia il Principe di Monaco Alberto II
tempo di lettura previsto 1 min. circa

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico sarà ospite del Principato di Monaco giovedì 26 febbraio per consegnare il Premio Paestum Archeologia ad Alberto II.

Il Premio, dedicato a quanti contribuiscono con il loro impegno alla promozione del patrimonio culturale e alla cooperazione mediterranea, sarà assegnato al Principe per essere Montecarlo sede biennale degli Incontri Internazionali "Monaco e il Mediterraneo", che vede esperti e rappresentanti di Enti ed Istituzioni confrontarsi sui temi della salvaguardia del patrimonio archeologico e della sua conservazione.

La cerimonia di consegna del Premio, una riggiola in cotto grezzo in parte maiolicata a gran fuoco e cornice in rame puro ossidato del maestro Giancappetti raffigurante la Tomba del Tuffatore, è prevista alle 11.30 presso Palazzo Grimaldi, dove il Principe riceverà il Presidente della Provincia Angelo Villani, il Presidente della Commissione Turismo e Beni Culturali Luigi Giordano, il Direttore Generale della Provincia di Salerno Fausto Delli Santi, il Dirigente Turismo e Cultura Ciro Castaldo e il Direttore della Borsa Ugo Picarelli.

Il premio Paestum Archeologia, istituito dal 2005, è stato assegnato alla First Lady della Repubblica Araba Siriana Asma Al-Assad, al Direttore Generale dell´ICCROM Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali Mounir Bouchenaki, al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in occasione del 40° anniversario, nella persona del Comandante Giovanni Nistri, al Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità dell´Egitto Zahi Hawass, al Fondatore del Museo Archeologico di Gaza "Al Mathaf" Jawdat Khoudary, agli archeologi Paolo Matthiae e Colin Renfrew, al Regista Folco Quilici, agli autori e divulgatori scientifici televisivi Piero Angela, Roberto Giacobbo, Alessandro Cecchi Paone, al direttore del Domenicale de Il Sole 24 Ore Riccardo Chiaberge.