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22 Gennaio 2009 ARCHEOLOGIA
Francesco Maisano Barilive.it
Patrimonio culturale, illeciti in calo rispetto al 2007
tempo di lettura previsto 3 min. circa

E´ tempo di bilanci per i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari. In mattinata sono stati resi noti i dati riguardanti le attività intraprese e portate a termine nel 2008 dal nucleo di Bari al fine di limitare i reati in ambito culturale. In particolar modo, sono stati esposti, seppur in piccola parte, gli innumerevoli e svariati reperti recuperati dai militari e provenienti da molteplici settori quali archeologia, arte contemporanea, antiquariato e beni archivistici. A questo si aggiunge anche la tutela del paesaggio esplicata dai Carabinieri con il sequestro, in un agro di Ostuni, di un´area destinata a parcheggio in fase di realizzazione, senza la preventiva autorizzazione in una zona sottoposta a vincolo archeologico e paesaggistico.

A fornire un preciso quadro della situazione ci hanno pensato il colonnello Polito e il capitano Ferrari i quali hanno snocciolato, settore per settore, i dati registrati.

In campo archeologico tre le operazioni effettuate: l´operazione "PAN", l´operazione "DROMOS" e il controllo dell´e-commerce su E-Bay. La prima operazione, originata da alcuni furti perpetrati nelle zone archeologiche di Gioia del Colle, Gravina in Puglia e Ascoli Satriano, ha portato alla luce un´organizzazione criminale dedita a scavo clandestino, ricettazione e restauro dei beni sottratti clandestinamente che venivano poi smerciati a mercanti internazionali che riuscivano ad immetterli in vendita anche in zone extraterritoriali come Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

La seconda operazione, sviluppata nell´ambito della giurisdizione della Procura di Trani e di carattere strettamente italiano, ha visto il recupero di reperti sottratti in modo illecito da un gran numero di territori del nord barese e della Basilicata da parte di operatori clandestini i quali giravano poi tali reperti a ricettatori locali che li rivendevano a mercanti di Roma.

L´ultima operazione ha visto la collaborazione fra il Nucleo di Bari ed il famoso sito di aste on line e-bay che ha portato a circa una ventina di perquisizioni culminate nel sequestro di quasi mille monete archeologiche di sconosciuta provenienza. Il frutto complessivo di queste tre operazioni consta di quasi tremila fra reperti archeologici e monete a cui si aggiungono poco più di duemila frammenti di reperti archeologici.

Di notevole fattura anche l´operazione riguardante la contraffazione di opere di arte contemporanea: i numerosi controlli svolti presso alcune gallerie d´arte dal Nucleo di Bari, in particolar modo ad una di Bari e ad un´altra sita a Bitonto, ha portato al sequestro di trentotto opere d´arte falsamente attribuite a personalità di spicco della pittura come Schifano, Caffè, Licata, Guttuso, Kostabi, Festa e Angeli. Le opere, che probabilmente verranno inviate a Salerno al museo del falso, avrebbero un valore che varia dai diecimila ai cinquantamila euro ciascuna quando immesse sul mercato, a dimostrazione dell´alta remuneratività legata a questo tipo di operazione.

Di pari passo poi, hanno avuto luogo le operazioni riguardanti i settori dell´antiquariato e dei beni archivistici. Le attività investigative svolte in provincia di Foggia hanno permesso di recuperare pregiate pergamene sottratte dall´archivio dell´Università di Martina Franca e di sottoporre a sequestro un intero museo al cui interno erano stati collocati beni artistici di "culto", materiali architettonici, beni librari e reperti archeologici appartenenti sia all´area dauna che a quella del nord barese. Il numero complessivo di tali reperti ammonta ad oltre duecento oggetti chiesastici (fra i quali spiccano quattro reliquiari in legno del ´700 e degli abiti talari), a quasi due centinaia di beni archivistici e a quattro reperti archeologici.

Infine, il capitano Ferrari ha tenuto a precisare che il numero di furti e reati commessi nel 2008 ai danni del patrimonio culturale delle aree di competenza del Nucleo di Bari è sceso rispetto a quello fatto registrare nel 2007, sintomo, forse, del buon lavoro svolto dalle forze dell´ordine in fase di controllo e osservazione.