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7 Gennaio 2009 ARCHEOLOGIA
Gigro Milanoweb.com
CANI AL SERVIZIO DELL'ARCHEOLOGIA E DELLA MEDICINA LEGALE
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Gli archeologi di domani? Andranno a spasso con il cane. Studiosi milanesi stanno infatti addestrando unità cinofile specializzate nell´individuazione e nel recupero di resti umani del passato, in pratica mummie, e reperti archeologici.

Gli ´allenamenti´ avvengono non lontano dalla metropoli, presso la frazione di Cascina Pizzabrasa nel comune di Pieve Emanuele. Nove gli animali coinvolti, due le razze - Labrador e Golden Retriever entrambe caratterizzate da un fiuto eccezionale e da grandi capacità di apprendimento.

Finora, grazie al loro aiuto, sono state fatte due importanti scoperte archeologiche: una in bergamasca, l´altra in Svizzera.

In bergamasca, nei pressi di Martinengo, è venuta alla luce una necropoli romana: i cani sono stati fondamentali per l´individuazione di almeno 27 aree di scavo, da cui è stato possibile riportare in luce tombe e urne cinerarie.

In Svizzera, invece, a ridosso del ghiacciaio Schnidejoch, sono stati scoperti - sempre grazie al fiuto dei quattrozampe ossa e frammenti di cuoio appartenuti, probabilmente, a un individuo contemporaneo alla famosa mummia del Simulaun, rinvenuta in Val Senales nel 1991.

Prossima missione dei cani soprannominati non a caso "dogtective" impiegati anche dalla medicina legale tradizionale - ancora il ghiacciaio svizzero, nel quale potrebbero nascondersi molti altri resti risalenti all´Età del Rame (5mila anni fa).

Le Unità Cinofile R.R.U. di Milano sono le uniche ad operare in Italia in questo settore e collaborano con i Carabinieri, la Polizia di Stato e l´Istituto di Medicina Legale dell´Università di Milano (LABANOF).