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30 Dicembre 2008 PALEONTOLOGIA
APCOM
Uomo di Neanderthal aveva gruppo sanguigno zero
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Roma - L'uomo di Neanderthal possedeva il gruppo sanguigno zero, quello più utile per la difesa contro determinate patologie virali quali la malaria: è quanto risulta da una ricerca dei paleontologi spagnoli effettuata su alcuni resti fossili trovati nella caverna di El Sidron, nelle Asturie.

In attesa della sequenza del genoma dell'uomo di Neanderthal, in corso al Max Planck Institute, per i paleontologi rimangono però molte domande a cui dare risposta: ad esempio, se il gruppo zero fosse universale o fossero presenti anche gli altri tre (A, B e AB).

L'importanza del gruppo zero risiede nel fatto che è l'unico nel quale i globuli rossi non possiedono zuccheri nella struttura della loro membrana esterna: questi zuccheri sono il segnale utilizzato da alcuni virus per riconoscere la cellula da attaccare, per cui il gruppo zero garantisce un protezione maggiore contro alcune patologie virali.

Il caso più comune è quello della malaria, malattia sorta però in epoca posteriore (durante il neolitico), per cui la risposta evolutiva deve essere stata causata - e resa vantaggiosa - da altre patologie manifestatesi tra sei milioni di anni e meno di mezzo milione di anni fa, periodo nel quale si è sviluppato il gruppo zero.


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