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20 Maggio 2005 ARCHEOLOGIA
Il Messaggero
«Un tesoro antico sotto la città»
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Frosinone è una vera e propria miniera archeologica. Dagli scavi effettuati fino ad oggi sembra che sotto i nostri piedi ci sia proprio tanta storia da scoprire. Dopo l´annuncio della sovrintendente ai Beni Archeologici del Lazio, la dottoressa Sandra Gatti, del ritrovamento delle 21 tombe nel sito archeologico di Via De Matthaeis, il Direttore del Museo di Frosinone, dottor Dario Pietrafesa, ha illustrato la situazione del sottosuolo ciociaro. Non solo una necropoli volsca formata da più di 20 tombe nei pressi del grattacielo, ma anche un importante sito archeologico nella zona di Fontanelle, ricco di reperti risalenti al medesimo periodo storico, databile cioè intorno al V secolo a.C. «Nell´area di Fontanelle sono state rinvenute due tombe contenenti ciascuna due scheletri più vari oggetto di corredo, mentre in una terza abbiamo trovato i resti di un solo corpo spiega Pietrafesa che siamo riusciti a datare intorno al V secolo a.C. Ci aggiriamo quindi intorno allo stesso orizzonte cronologico del sito di De Matthaeis, ma ci sono anche testimonianze di epoche più tarde, cioè del IV e del III Secolo a.C., cioè in pieno periodo di romanizzazione. Ci sono anche importanti testimonianze della popolazione volsca, come la presenza di tre fornaci, di cui una in ottimo stato, e numerosi vasi e scodelle. Purtroppo non è stato possibile scavare per tutta l´area del sito, che si estendeva fin sotto le fondamenta dei palazzi, e quindi ci sono reperti che non riusciremo a recuperare». In realtà la scoperta di quest´ulteriore tassello della vita dei volsci in Ciociaria non è recente. I lavori sono iniziati nel ´99. «Il motivo di questo riserbo nell´annunciare la scoperta spiega ancora Dario Pietrafesa - sta nelle difficoltà riscontrate nel recupero e nello studio del materiale, ma ora si può pensare, grazie ad un maggior numero di risorse disponibili e anche ad una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, ad una svolta importante per lo sviluppo del museo archeologico di Frosinone. Ora possiamo lavorare, con l´aiuto di professori e studenti dell´Università di Cassino, al restauro e alla datazione dei reperti rinvenuti, e potremo anche studiare la più che probabile relazione fra i diversi siti archeologici, quali questo di Fontanelle, la necropoli di De Matthaeis e il nuovo sito dell´Interporto».


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