sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
11 Febbraio 2003 ARCHEOLOGIA
Ansa
Il re di Stonehenge era un uomo delle Alpi
tempo di lettura previsto 1 min. circa

Il re di Stonhenge non era affatto britannico. Dopo mesi di analisi, un gruppo di archeologi ha stabilito che il misterioso scheletro trovato lo scorso maggio vicino al famoso sito archeologico inglese appartenne ad un uomo proveniente dalla zona delle Alpi.

Lo scheletro, conosciuto con il nome di Amesbury Archer (l'arciere di Amesbury), risale al 2.300 avanti Cristo. Si tratta dei resti di un uomo di 35-45 anni che, a giudicare dagli oggetti preziosi trovati nell'antica tomba, doveva avere un enorme potere nella regione di Stonehenge, a Sud dell' Inghilterra. Tanto che gli archeologi hanno subito ribattezzato l'arciere di Amesbury con il nome di re di Stonehenge, un uomo che secondo alcuni esperti ha svolto un ruolo di rilievo nello sviluppo della zona di Salisbury, dove si trova il sito archeologico.

I ricercatori sono riusciti a rintracciare le origini dell'arciere di Amesbury non solo attraverso l'analisi del suo scheletro, ma anche grazie allo studio dell'oro trovato nella tomba. I possibili luoghi di origine del re di Stonehenge sono le aree geografiche dove attualmente si trovano la Svizzera, l'Austria e la Germania.


Nessun evento in programma

Vai calendario eventi completo >