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16 Gennaio 2006 SCIENZA
New York Times
NUOVA LUCE SULL´ORIGINE EUROPEA DEGLI ASHKENAZI
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Un nuovo esame sul DNA della popolazione degli Ebrei Ashkenazi potrebbe gettare luce sulle loro origini ancora misteriose.

Fino ad ora, era dato appurato tra i genetisti che le comunità di Ashkenazi del Nord e Centro Europa fossero state fondate da uomini provenienti dal Medio Oriente, forse mercanti, e dalle donne di ogni popolazione locale che egli prese in moglie e convertì all´ebraismo. Ma il nuovo studio, pubblicato online questa settimana sulla Rivista Americana di Genetica Umana, suggerisce che l´uomo e le sue mogli migrarono insieme alla volta dell´Europa.

I ricercatori, Doron Behar e Karl Skorecki del Centro Medico Technion e Ramban di Haifa, e colleghi altrove, riportano che solo quattro donne, che potrebbero avere vissuto tra 2, 000 e 3, 000 anni or sono, sarebbero le antenate del 40% degli Ashkenazi viventi. Le analisi del team della Technion si è basato sul DNA mitocondriale, elemento genetico che si separa dai geni contenuti nel nucleo della cellula e che si eredita solo per linea femminile. Per via delle mutazioni il cambiamento di un´unità di DNA a favore di un´altra che vanno a formare il DNA mitocondriale, le persone possono essere assegnate a rami differenti che sono definiti dalle mutazioni di cui sono portatori.

Nel caso della popolazione di Ashkenazi, i ricercatori hanno scoperto che molti rami convergono a singoli alberi, e sono stati in grado di identificare le quattro antenate donne.

Guardando ad altre popolazioni, il team della Technion ha scoperto che alcuni popoli in Egitto, Arabia e nel Levante portano anch´essi il gruppo di mutazioni che definisce una delle quattro donne. Sostengono dunque che probabilmente era originaria del Medio Oriente.

Uno studio di Michael Hammer dell´Università di Arizona aveva mostrato cinque anni or sono che gli uomini in molte comunità ebraiche attorno al mondo recassero un cromosoma Y di origine mediorientale. La scoperta è ora ampiamente accettata dai genetisti, ma vi è meno consenso circa la parte femminile.

David Goldstein, ora alla Duke University, riportò nel 2002 che il DNA mitocondriale delle donne nelle comunità ebraiche attorno al mondo non sembrava essere mediorientale, e piuttosto che ogni comunità avesse il suo proprio percorso genetico. Ma in alcuni casi il DNA mitocondriale era strettamente imparentato a quello della comunità ospite.

Il Dr Goldstein ed i suoi colleghi hanno suggerito che la genesi di ogni comunità ebraica, inclusi gli Ashkenazi, si deve trovare nel fatto che uomini ebrei arrivati dal Medio Oriente, presero mogli dalle popolazioni locali e le convertirono al giudaismo; dopo di che non vi furono più matrimoni incrociati con non-ebrei.

Il team della Technion suggerisce una diversa origine per la comunità di Ashkenazi: se anche le donne fossero state originarie del Medio Oriente, avrebbero presumibilmente accompagnato i loro mariti. Almeno la comunità di Ebrei Ashkenazi si sarebbe potuta formare da famiglie migranti insieme.

Il Dr. Hammer ha dichiarato che il nuovo studio "ci porta ad una migliore comprensione della popolazione ebraica nella storia". La sua recente ricerca suggerisce che la popolazione di Ashkenazi si espanse attraverso una serie di colli di bottiglia eventi che restrinsero la popolazione fino ad un numero molto piccolo forse nel migrare dal Medio Oriente dopo la distruzione del Secondo Tempio nel 70 d.C. verso l´Italia, raggiungendo la Valle del Reno nel X secolo.

Ma Goldstein sostiene che il nuovo rapporto non alteri le sue precedenti conclusioni. Il DNA di una popolazione piccola ed isolata tende a mutare rapidamente, dal momento che alcuni lignaggi si estinguono ed altri diventano più comuni, un processo conosciuto come scivolamento genetico. In quest´idea, il team di Technion ha confermato che lo scivolamento genetico avrebbe giocato un ruolo centrale nel modellare il DNA mitocondriale degli Ashkenazi. Ma il collegamento con le popolazioni del Medio Oriente non è statisticamente significativo.

Per via dello scivolamento genetico, il DNA mitocondriale degli Ashkenazi avrebbe sviluppato il suo proprio percorso, il che rende davvero difficile individuare la sua origine. Diverso per la linea paterna, aggiunge Goldstein, ove non c´è questione circa l´origine Mediorientale.

TAG: DNA

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