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10 Agosto 2005 ARCHEOLOGIA
Guidasicilia
L'isola di Pantelleria si conferma preziosa culla dell'archeologia siciliana
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Pantelleria si conferma culla dell'archeologia siciliana: nella collina di Cossyria, gli archeologi stanno portando alla luce tre metri e mezzo della parete ovest di un tempio risalente al periodo romano tra il I a.C. e il I d.C. Si tratta dello stesso tempio dove nel 2003 sono state trovate le famose teste imperiali di Cesare, Antonina Minore (o Agrippina) e Tito che, dopo un lungo periodo nei musei più importanti del mondo, tornano a Pantelleria in mostra al Castello Barbacane fino al 13 settembre.

"Questa scoperta - dice il soprintendente del mare, Sebastiano Tusa - è di importanza fondamentale perché ci permette di delineare sempre meglio il sito e la tipologia di insediamento al tempo dei romani. Gli scavi inoltre andranno avanti e siamo sicuri di trovare altri frammenti di pareti".

Il ritrovamento consiste in una parete perfettamente stuccata arricchita da lesene "accorgimenti architettonici che giocano su delle rientranze - dice Tusa - in uso già presso i sumeri e adottate anche da greci e romani per correggere l'effetto ottico creato dalla parete liscia. Questa scoperta combacia con la tipologia del sito e della roccia: perfettamente levigata, come si richiedeva ad una base dove costruire un tempio".

Il ritrovamento "va ad arricchire un quadro archeologico già ricco, come il tempio punico del IV sec a.C. - dice Sebastiano Tusa - nell'acropoli di Santa Teresa, dove sono stati scoperti grossi blocchi alti circa 1, 20 metri, grosse cisterne di elementi architettonici relativi ad un luogo di culto e vari frammenti che ritraggono figure umane di scuola selintunina".

Per il soprintendente del mare ad avvalorare l'ipotesi di un tempio ''gioca a suo favore anche la tipologia del sito della scoperta: si trova nella parte alta del centro abitato che le popolazioni del passato usavano per i luoghi di culto. Ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare con le ricerche e altri rilevamenti". "Tutto questo - conclude Tusa - conferma la volontà di istituire un Parco Archeologico di Pantelleria, articolato in quattro aree: Cossyria, Mursia dove c'è l'insediamento preistorico, il Lago di Venere, con resti risalenti punici e romani e Scauri con l'insediamento dell'abitato tardo romano e dove a settembre partirà una campagna per il recupero di un relitto subacqueo. Si aspetta solo l'ok del governo siciliano".