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21 Gennaio 2005 ARCHEOLOGIA
Kathimerini
SCOPERTO UN ALTARE DEDICATO AD ERCOLE
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THEBES – Rovistando tra i detriti, Costas Kakoseos ha recuperato pezzi di storia che affondano nella leggenda.

E´ un sito archeologico chiamato "la Casa di Ercole" – il luogo, sostengono gli esperti, in cui gli antichi Greci sostenevano fosse nato l´eroe mitologico.

Thebes, una città non particolarmente famosa, 70 km a nord di Atene, giace su uno spettacolare patrimonio sepolto. Gli ultimi scavi, iniziati nello scorso febbraio, hanno rivelato i resti di un altare ed antiche abitazioni usate per più di 3, 000 anni.

Vassilis Aravantinos, capo del servizio archeologico regionale, ha dichiarato che le scoperte al sito coincidono con le descrizioni del poeta Pindaro, di circa 2, 500 anni or sono, di un altare costruito ad Ercole nel suo leggendario luogo di nascita.

"Abbiamo atteso per anni questa scoperta, e non era mai arrivata... Queste scoperte supportano gli antichi scritti" ha dichiarato Aravantinos. "Vi sono tracce dell´adorazione di Ercole."

Alcune figurine di bronzo, inclusa una che mostra Ercole avvinghiato ad un leone – entrambe i personaggi posano come per una fotografia – sono elementi chiave della scoperta.

Mentre smuoveva il suolo mediante una sorta di setaccio, Kakoseos ha riversato piccoli pezzi di ceramica – frammenti di antiche giare - in una busta di plastica. Sono state quindi individuate e contrassegnate con etichette per essere esaminate successivamente.

"Stiamo ancora trovando perle, ossa e monete. Sono così tante che non si può immaginare" ha dichiarato Laloseios, che ha svolto molta parte del lavoro.

Figlio illegittimo dell´onnipotente Zeus, Ercole è noto per le dodici fatiche impostegli dagli dei, inclusa l´uccisione di un leone e di un serpente a nove teste.

Mentre esploravano la maggior parte del sito di 335 metri quadrati, gli archeologi hanno recuperato diverse centinaia di contenitori di ceramica, piccole statue di bronzo, ossa di animali, ed uno spesso strato di ceneri creato bruciando animali sacrificati agli dei. Gli oggetti scoperti si datano al III millennio a.C., fino alla tarda era bizantina. Lo scavo e le scoperte sono iniziate quando gli operai di un´impresa edile hanno iniziato a smuovere la terra per costruire un albergo.

La costruzione dell´hotel è stata sospesa a tempo indefinito. L´edilizia in quest´antica città incontra i rischi di trovare nuovi frammenti di storia nelle fondazioni.

"Ogni pezzo di terra smossa, merita attenzione" ha spiegato Aravantinos, il cui servizio archeologico sta attualmente scavando una mezza dozzina di siti a Thebes. "Dobbiamo farlo".

Le molte scoperte sono attualmente state raccolte presso il piccolo laboratorio annesso al Museo di Thebes, dove i gatti vagano tra alle antiche statue di marmo nel cortile e le camere interne sono piene di alcune dei più raffinati reperti della Grecia. I restauratori, vestiti ed equipaggiati come dentisti, riparano le statuette ed assemblano vasi ed altre ceramiche a partire da un enorme quantitativo di frammenti. La loro sala è piena di resti incollati all´interno di ceste, ed i tavoli sono coperti di solventi, scalpelli e sostanze adesive.