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12 Ottobre 2002 ARCHEOLOGIA
Mesoweb
Aggiornamenti sulle scoperte di Palenque
tempo di lettura previsto 4 min. circa

Il 10 di ottobre, il direttore del sito di Palenque, Juan Antonio Ferrer aveva annunciato una nuova scoperta, immediatamente a sud del Gruppo della Croce. Una lastra di pietra con una scena elaborata e numerosi geroglifici incisi in rilievo era stata trovata sul lato di una bassa piattaforma nel Tempio XXI. Essa risponde ai canoni della storicamente vitale e sorprendentemente bellissima arte del sito del periodo Classico Maya, nella regione del Chiapas, Messico.

La scoperta è stata fatta in realtà il 27 di agosto di questo anno dagli archeologi dell´Istituto Messicano Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) che lavoravano al restauro del Tempio XXI.

Il monumento è piuttosto simile alla piattaforma di pietra trovata presso il Tempio XIX da Alfonso Morales, e dal Progetto del Gruppo della Croce nel 1999. Il Monumento del Tempio XIX è stato variamente descritto come un altare, un trono, una panca o una piattaforma.

La parte scolpita della lastra è ampia circa tre metri. Vi sono tre figure umane sulla superficie, e due giaguari dipinti in basso rilievo. Contorna la scena, in modo simile a quello della scultura del Tempio XIX, un testo in geroglifico che menziona il sovrano K'inich Ahkal Mo' Nahb' III e le divinità patronali di Palenque. Esso reca distinte somiglianza con le iscrizioni del Tempio XIX. Secondo l´esperto di caratteri antichi David Stuart, una data sulla nuova tavola è la stessa di quella delle dediche dell´edificio, incise nel Tempio XIX.

K'inich Ahkal Mo' Nahb' III stesso è la figura ritratta a destra nel rilievo scolpito. Una descrizione della figura centrale, seduta su un trono ricoperto di pelli di giaguaro, dichiara che egli impersona una divinità (o un antenato deificato) il cui nome termina per U "K´ix"Chan. Questo nome compare anche nella genealogia reale di Palenque, con un supposto periodo di regno databile all´era Olmeca (si dice sia nato nel 993 a.C.).

La prima parte del nome o il nome di una differente divinità/antenato insieme è la stessa del sovrano di Palenque conosciuto con il soprannome di Casper, che ascese al trono nel 435 d.C. e governò per circa 52 anni. Il glifo "Casper" appare anche in molti dei testi principali, associati con un glifo simbolo di Palenque, come se si sia trattato di un re storico. Ma David Stuart puntualizza che l'evento descritto risalirebbe a parecchie centinaia di anni prima di Cristo, così non si potrebbe trattare del Casper della nota sequenza dinastica.

La figura che impersona questo personaggio, o questi personaggi, è chiamata Five K'atun Ajaw, che significa che visse per almeno 8 anni (nel linguaggio Maya, per noi sarebbe 79). Questi è nessun altro che il famoso re di Palenque, Pakal il Grande.

Il Tempio XXI è situato a sud del Gruppo della Croce. L´archeologo Arnoldo Gonzalez Cruz ed il gruppo di ricerca dell´INAH hanno lavorato a questo restauro dall´inizio dell´anno, per porre rimedio al crollo di un soffitto.

Le seguenti informazioni sono state ricevute via e-mail da Palenque:

"La panca o trono con iscrizioni si trova nella galleria sud-orientale del Tempio XXI.

La panca divide la galleria di tre metri, unendosi ad uno stipite mediano con il muro sud e la scritta è incisa sul margine frontale della tavola. Questa lastra, che misura approssimativamente 3 metri per 1.70, mostra segni di rottura e di distacco di frammenti sul lato sud (probabilmente saccheggi precolombiani). Il pietrisco che vi è crollato sopra a seguito del cedimento del soffitto non ha provocato ulteriori danni.

"Direttamente di fronte ad esso vi è una bellissima lastra che misura almeno 3 metri per 55 cm. Questa tavola è stata danneggiata per la maggior parte sul lato destro, da un'immensa pietra della volta che vi è precipitata addosso, frantumando e disperdendone dei pezzi alla distanza di tre metri. A dispetto del danno siamo stati in grado di recuperare qualcosa come il 90% della struttura originaria. Ad incorniciare la tavola vi è un testo simile a quello della tavola del Tempio XIX sul lato sud del trono. Si sta ancora cercando di rimettere insieme i frammenti della prima parte del testo, ma il lato destro è intatto eccetto per un paio di caratteri.

"L´immagine inizia sul lato destro e sinistro con due roditori dalla forma di giaguaro, su una pelle di giaguaro la cui testa striscia sotto come una coda. Le loro mani e piedi sono quelle di giaguari, ed essi stendono un mazzo di piume verso tre altre figure, più simili ad umani in abiti reali e copricapo reale, che vi sono inginocchiati di fronte. Innanzi alle figure di giaguaro vi sono due figure in capi di piume.

"La terza figura è centrale, ed è senza dubbio la più importante. Tiene nella mano destra la personificazione del salassatore e sembra porgerlo verso un non-ricettivo Ahkal Mo' Nahb'. E´ strano che entrambe le altre figure gli diano le spalle. Forse la spiegazione sta nella profondità del campo, come se le due figure siano inginocchiate dietro il trono. Sono chiaramente dietro la figura centrale. Egli potrebbe peraltro porgere l´oggetto a qualcuno che si trova fuori dalla figura."