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3 Ottobre 2002 ARCHEOLOGIA
EFE
Il più importante tempio di Teotihuacan rischia di scomparire
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Città del Messico Archeologi ed ingegneri messicani stanno sono impegnati allo studio di un canale di drenaggio di circa 2000 anni or sono, nel loro sforzo di preservare il magnifico tempio del Serpente Piumato Quetzalcoatl di Teotihuacan da danni permanenti causati dall´acqua.

"Alcune pietre si stanno sbriciolando, ma abbiamo capito qual è la causa e speriamo di poter arrestare il processo di deterioramento" riporta Alejandro Martinez, coordinatore di Archeologia all´Istituto Nazionale di Antropologia.

La facciata del tempio di Quetzalcoatl è interamente ricoperta di incisioni del Serpente Piumato e di Tlaloc, la principale divinità delle culture pre-ispaniche del MesoAmerica, e forma parte del complesso di 22 chilometri quadrati di Teotihuacan, che significa "Città degli Dei" nel linguaggio dei locali Indiani.

Il complesso, circa 50 km a nordest della capitale, è una delle principali attrazioni turistiche del Messico, ed una gemma nell´architettura monumentale pre-colombiana.

Una diagnosi dello stato del complesso, mostra che la principale causa di deterioramento deve essere considerata l´acqua che confluisce al monumento, ogni qual volta piove, dagli edifici collocati a nord del tempio.

Le acque di scolo, infatti, fluiscono direttamente verso il tempio di Quetzalcoatl per la presenza di un declivio naturale, e vengono assorbiti dal suolo per tramite delle pietre.

Martinez attribuisce le infiltrazioni a scavi effettuati non lontano dal tempio, nel corso degli anni´80 quando furono rimossi detriti e pietrisco nel tentativo di trovare altri edifici, ed una gran quantità di pavimentazione andò distrutta.

"Crediamo che l´acqua provenga proprio da lì" ha dichiarato. "Una buona porzione di ciò che scola dal lato nord passa sotto il tempio di Quetzalcoatl".

Per porre rimedio al problema, si è pensato di incanalare le acque, convogliandole altrove. Per fare questo, ci si sta affidando ad un sistema di drenaggio costruito dai nativi di Teotihuacan, che funzionava tra il 100 ed il 600 d.C., quando la città aveva qualcosa come 250.000 abitanti di diverse provenienze etniche.

"Abbiamo cercato gli antichi canali e ora stiamo deviando lo scolo dell´acqua" ha riferito Martinez. "Quindi, sigilleremo i pavimenti sul lato nord del tempio, il che dovrebbe controllare il livello di umidità che intacca l´edificio".

Incanalare l´acqua e sigillare il pavimento sono operazioni che proseguiranno per i primi mesi dell´anno prossimo, quando si pensa di poter iniziare il restauro delle sculture danneggiate.

Ai tempi pre-ispanici, al tempio di Quetzalcoatl fu sovrapposta un´altra struttura, che ha permesso si preservasse in condizioni pressoché perfette fino ai giorni nostri.

Tra il 1915 ed il 1920, la facciata della struttura più recente fu rimossa, per permettere di vedere il vero volto del tempio.

Teotihuacan fu costruita tra il 100 ed il 550 d.C., e raggiunse il suo apice attorno al 450 d.C. La città fu quindi abbandonata attorno al 600, per ragioni che debbono ancora essere chiarite, poiché i residenti non hanno lasciato alcuna testimonianza scritta.

Il centro cerimoniale, che include la Via dei Morti, le piramidi del Sole e della Luna ed il Tempio di Quetzalcoatl, è la sola parte ad essere state restaurata. Il resto del sito originale è seppellito di sotto alle fondazioni di fabbriche e palazzi residenziali della periferia della capitale messicana.


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