sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
25 Marzo 2005 ARCHEOLOGIA
The Mining Journal
LA STORIA AMERICANA SI RIVELA TRA I REPERTI ARCHEOLOGICI
tempo di lettura previsto 2 min. circa

MARQUETTE – Jim Paquette ritiene sia importante per i residenti della Penisola Settentrionale del Michigan conoscere la storia della regione e del suo popolo, specialmente dal momento che risale a ben 11, 000 anni or sono.

Paquette ha illustrato le sue scoperte archeologiche degli ultimi 20 anni in una presentazione dal titolo, "La mia ricerca dei primi uomini nella Penisola Settentrionale del Michigan" nella quale ha raccontato degli scavi condotti presso siti preistorici di Indiani Americani dal 1984.

Prima degli anni ´80, niente era stato scritto circa i siti preistorici nell´area, e la mancanza di informazioni lo ha portato nella zona del Lago Teal alla ricerca di testimonianze del passato.

"Non sapevo cosa cercassi di preciso, perché non sono un archeologo, ma uno storico. Sapevo che vi erano abitanti qui, da 5, 000 a 7, 000 anni or sono, e che fecero buon uso del rame... e sono piuttosto esperto nell´uso del metal detector."

Nel giro di un´ora ha trovato quel che cercava "Numerosi reperti di pietra, strumenti di quarzite, che erano un tipo preferito dagli antichi indiani".

L´estate seguente, Paquette ha condotto uno scavo al sito, sponsorizzato dalla Northen Michigan University e dalla Società Storica di Negaunee. L´anno successivo ha effettuato la sua scoperta più importante: una punta di freccia di calcare silicio di Hickston, il che è piuttosto particolare. Hickston si trova a circa 215 miglia dal luogo, nel Wisconsin.

Nei successivi 60 giorni, Paquette ed un team di archeologi della NMU hanno scoperto e scavato la più grande concentrazione singola di punte di freccia di ogni altro sito archeologico del Nord America.

"Vi erano ghiacciai che coprivano parte della Penisola, quando qualcuno perse queste punte di freccia" ha dichiarato Paquette. "Le persone hanno vissuto qui nell´area di Gwinn dall´ultima era glaciale" ha dichiarato. "E´ importante ricordare che si trattava di umani moderni, intelligenti, e non semplici forzuti che tiravano frecce. Erano famiglie e gruppi".

"Quando la gente pensa alla nostra storia, pensa alle miniere, ed è logico sia così, ma dimenticano di realizzare che la nostra storia arriva ben oltre il 1840. La nostra storia risale ad oltre 12, 000 anni, e dobbiamo esserne orgogliosi"