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4 Novembre 2003 ARCHEOLOGIA
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Impresa tedesca si impegna a salvare le sculture dell´Isola di Pasqua
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BERLINO L´UNESCO ha incaricato un´impresa tedesca di preservare le famosissime, ma decadenti, teste scolpite chiamate Moai, sulle Isole di Pasqua, che stanno soffrendo le conseguenze negative degli agenti meteorologici, del turismo e dei passati tentativi di restauro.

Stefan Maar, fondatore della Maar Denkmalpflege GmbH, con sede a Berlino, ha dichiarato che la sua compagnia progetta di iniziare a trattare le statue con agenti chimici all´inizio del 2005, in seno ad un progetto dal costo stimato di 10 milioni di euro.

"Qualcosa deve pur essere fatto" ha dichiarato Maar alla Reuter. "Ma con oltre 1000 statue, sarà davvero una grossa impresa".

Gli scienziati stanno sviluppando un trattamento chimico per la pietra di tufo vulcanico, unica nel suo genere, in cui le teste sono scolpite.

"Questa pietra non ha paragoni al mondo" ha dichiarato Maar.

Le statue Moai hanno un´età compresa tra i 400 ed i 1000 anni, un´altezza media di 13 piedi, ed un peso di 82 tonnellate.

Gli agenti chimici dovrebbero prevenire la penetrazione dell´umidità, e stabilizzarla, bloccando l´aumento delle ampie crepe che si stanno formando rapidamente, ha dichiarato Maar, che può vantare una certa esperienza nella preservazione di monumenti storici in progetti tedeschi.

"Dopo la caduta del Muro di Berlino, furono stanziati dei fondi per la ricerca di tecniche di preservazione per i monumenti che la Repubblica della Germania Democratica non aveva restaurato" ha dichiarato.

Anche conosciuta come Rapa Nui, l´Isola di Pasqua, della dimensione di 166 miglia quadrate, è isolata dal resto delle masse continentali da migliaia di miglia dell´Oceano Pacifico Meridionale.

L´antico popolo di Rapa Nui, che raggiunse le isole via mare sia dalla Polinesia che dal Sud America, incise le teste e le posizionò, come le vediamo ancora oggi, erette sulle spiagge dell´isola. Come riuscirono a spostare le statue senza l´ausilio di attrezzi o macchinari, è uno dei grandi misteri dell´archeologia."