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9 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
BBC News online
L´Etiopia attende il ritorno dell´obelisco
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Axum Dopo decenni di promesse infrante da parte di una serie di governi italiani, sembra che l´obelisco di Axum sia finalmente pronto a fare ritorno a casa.

Forse il più apprezzato monumenti del paese, fu prelevato nel 1937 quando i soldati italiani marciarono su Axum, nel nord dell´Etiopia, agli ordini del capo del governo fascista Benito Mussolini.

L´obelisco, del peso di 100 tonnellate, che simboleggiava l´inizio della civiltà etiope circa 2, 000 anni or sono, fu scomposto in vari pezzi e trasportato a Roma.

Mussolini era immensamente orgoglioso del suo trofeo, considerato uno dei magnifici emblemi del nuovo Impero Romano.

Ma il popolo di Axum fu devastato dalla perdita e, da allora, gli etiopi hanno sempre pregato per il suo ritorno.

A dispetto delle continue proteste da parte di alcuni politici di estrema destra in Italia, il governo di Silvio Berlusconi ha accuratamente smantellato l´obelisco e lo ha inviato in pezzi all´aeroporto militare di Roma.

E´ attualmente involto ed attende un aereo grande abbastanza per sostenere il suo enorme peso.

Quando sarà trovato il mezzo adeguato, ecco che riprenderà in volo la via verso Axum.

La notizia ha portato lacrime agli occhi di Abbebe Alemayouh, che aveva solo sei anni quando vide l´obelisco smontato in pezzi e portato via dalle truppe italiane. "Eravamo molto tristi. Piangevamo nel vedere quello che i soldati facevano".

E si stanno preparando grandi festeggiamenti per l´imminente ritorno.

Una delle ragioni fornite dai Governi Italiani nel tempo, per non restituire l´obelisco, è che l´Etiopia non sarebbe stata in grado di occuparsi adeguatamente del prezioso monumento.

Ciò a dispetto del fatto che l´obelisco è stato danneggiato dall´inquinamento di Roma e che è stato persino colpito da un fulmine due anni fa.

I critici hanno sottolineato che entrambe i due obelischi rimasti ad Axum sono in condizioni ottime, e non hanno da temere il tipo di inquinamento ambientale della capitale italiana.

Dopo il ritorno dell´obelisco, l´attenzione etiope si sposterà dall´Italia al Regno Unito. Nel 1868 le truppe inglesi saccheggiarono la fortezza della montagna di Maqdala dell´Imperatore Tewidros, sequestrando preziosi oggetti del corredo della chiesa. Tra essi, alcune corone d´oro e calici, tabot, tavole di altari, croci per processioni e dozzine di manoscritti. Tutti questi reperti sono conservati in una varietà di collocazioni nel Regno Unito, dal Victoria and Albert Museum, al Castello di Windsor.