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13 Giugno 2006 ARCHEOLOGIA
BBC News online
NUOVA TEORIA SPIEGA STONEHENGE CON I GHIACCIAI
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Una squadra di geologi sfida la teoria secondo cui le celebri "bluestones" di Stonehenge sarebbero state scavate dall'uomo dell´età del bronzo da una cava nell´ovest del Galles e quindi trasportate a mano per 240 miglia. Secondo la nuova ipotesi, le pietre sarebbero state spostate verso la pianura di Salisbury dai ghiacciai.

L'anno scorso alcuni archeologi avevano dichiarato che le pietre potevano provenire dalle colline di Preseli. Una recente ricerca pubblicata sulla Rivista di Archeologia di Oxford suggerisce che le pietre sarebbero state strappate alla terra e spostate fino alla piana dai ghiacciai - durante l´era glaciale. Carn Menyn

I geologi della Open University già nel 1991 avevano avanzato l´idea che le bluestones di uno dei siti storici più noti della Gran-Bretagna non provenissero da una cava, ma da fonti differenti nella zona di Preseli (nella foto).

I recenti studi sono stati condotti da una squadra diretta dal professor Olwen Williams-Thorpe, mediante analisi geochimiche per tracciare l´origine delle teste d´ascia trovate a Stonehenge; e che le risultanze ottenute sosterrebbero lo studio originale.

"Il piccolo numero di asce della stessa composizione delle bluestones, proviene da varie formazioni affioramenti all'interno di Preseli" ha spiegato.

"È molto probabile che le asce trovate nei pressi di Stonehenge provengano dagli stessi affioramenti dei monoliti e possano persino essere state fatte da schegge rimanenti dei monoliti."

Secondo questa nuova ipotesi, quindi, l'uomo dell´Età del Bronzo si sarebbe limitato ad erigere le pietre, già portate al sito dal lento spostamento dei ghiacciai - noti agli studiosi per la capacità di trasportare grandi pietre anche da una parte del paese ad un altro."