sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
15 Marzo 2003 ARCHEOLOGIA
The State
Provata l´autenticità dell´Iscrizione di Gesù
tempo di lettura previsto 3 min. circa

GERUSALEMME L´Autorità per le Antichità Israeliane ha iniziato lo studio di un´antica cassa di pietra per determinare se sia mai stata usata per contenere i resti di un uomo che alcuni cristiani ritengono fosse il fratello di Gesù di Nazareth. Se provata autentica, la cassa potrebbe essere il più antico collegamento archeologico alle figure bibliche.

La cassa è giunta in Israele nei giorni scorsi da Toronto, dove era in esposizione presso il Royal Ontario Museum.

L´Autorità per le Antichità ha istituito due distinte commissioni di archeologi, geologi, esperti di linguaggio, per studiare la cassa, che reca l´iscrizione "Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù", che studiosi israeliani e francesi ritengono possa datarsi tra il 50 ed il 70 d.C.

Le parole furono incise sull´ossario, che era la forma tipica dei seppellimenti ebraici fino a circa il 70 d.C. Il Nuovo Testamento identifica Giacomo come "fratello" di Gesù, e capo dei primi cristiani di Gerusalemme, malgrado esistano punti di vista differenti su quale fosse la reale relazione tra i due.

Non è chiaro dove la cassa sia stata trovata. Il suo proprietario israeliano, Oded Golan, ha dichiarato di non ricordare il nome del commerciante d´antichità da cui la acquisto per 200 dollari negli anni 70, nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Golan ha mostrato l´ossario allo studioso francese Abdre Lemaire, che ha rivelato il ritrovamento sul numero di novembre della rivista Biblical Archaeological Review.

Da allora, gli esperti hanno prospettato anche l´eventualità che l´iscrizione non si riferisca a Gesù di Nazareth o che la frase riguardante Gesù possa essere stata falsificata. Il Servizio di Controllo Geologico ha osservato che la patina sulla pietra, indica che le lettere furono incise nei tempi antichi e non furono successivamente alterate.

La menzione di un fratello sugli ossari era molto rara e potrebbe indicare l´importanza di questo particolare ritrovamento, secondo Lamaire.

I protestanti tradizionalmente leggono il Nuovo Testamento come indicativo del fatto che Maria diede alla luce Gesù da vergine, e che ebbe quindi Giacomo, tre altri figli ed almeno due figlie con Giuseppe.

Secondo i padri della chiesa, che scrissero dopo l´era del Nuovo Testamento, la nozione della "Verginità imperitura" di Maria, implica che lei e Giuseppe non ebbero mai rapporti coniugali.

Gli Ortodossi ritengono che Giuseppe ebbe Giacomo dalla sua prima moglie, e dopo la sua morte sposò Maria il cui unico figlio fu Gesù, nato da Vergine. Così, Giacomo sarebbe solo fratellastro di Gesù.

I cattolici comunemente ritengono che Giacomo fosse semplicemente un parente di Gesù, forse il figlio del fratello di Giuseppe o un cugino dalla parte di Maria.

Nel frattempo, L´Autorità per le Antichità Israeliane sta anche tentando di ottenere un´antica tavola di pietra contenente la narrazione dei lavori di restauro operati al Tempio Ebraico di Re Salomone, che potrebbe offrire una conferma estremamente rara della narrazione biblica. L´esistenza della tavola è stata resa nota in Gennaio.

L´anonimo proprietario della tavola l´ha consegnata per breve tempo al Servizio di Controllo Geologico, che l´ha datata al IX secolo a.C. e dichiarato che essa potrebbe essere stata effettivamente parte del Tempio di Salomone, distrutto dai Babilonesi nel 586 a.C. Il proprietario dell´artefatto ha da allora ripreso il reperto, e adesso è la polizia che si sta occupando del suo recupero.