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19 Maggio 2002 ARCHEOLOGIA
Las Vegas Sun
Una Biblioteca di documenti cuneiformi invade il web
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Los Angeles Un gruppo di storici sta utilizzando il moderno linguaggio informatico per assemblare una biblioteca virtuale dei primi documenti scritti conosciuti: tavolette d´argilla incise più di 4000 anni or sono.

Iniziata nel 1998, l´Iniziativa per la Biblioteca Digitale Cuneiforme sta acquisendo via via maggiore importanza. Gli esperti temono che se i testi non saranno stati catalogati elettronicamente, potrebbero andare perduti per sempre.

Sparse per il mondo si trovano circa 120.000 tavolette cuneiformi databili dal III millennio a.C. Migliaia di più vengono recuperate ogni anno in Iraq ed immesse sul mercato di antichità mondiale. Le Tavolette si trovano persino sul web in vendita su siti come la e-Bay, dove l´asta può iniziare anche da 1$.

"Sono così incredibilmente disperse" dice Robert Englund, un professore di linguaggi e cultura mediorientale presso l´Università di California, Los Angeles, che ha dato il via al progetto. "Ci sembra che l´unico modo per ottenere il controllo dei testi sia raccoglierli sulla Rete".

Nel corso dei prossimi anni, Englund tenterà di terminare di raccogliere, catalogare e fotografare 120.000 tavolette, che saranno quindi poste sul Web.

Le tavolette sono i primi documenti scritti della storia e registrano come la gente vivesse, lavorasse, regnasse e scrivesse per millenni nell´antica Mesopotamia. La biblioteca si concentra su tavolette create dagli scribi nel corso del primo millennio di scrittura attorno al 3300 a.C. al 2000 a.C. La scrittura appare all´osservatore come una serie di piccoli cunei connessi da linee; il termine cuneiforme significa proprio questo.

Si trovano già on-line circa 60.000 testi.

"E´ come essere capaci di camminare nella sala delle tavolette di un museo e prenderne una, con la differenza che può essere fatto da ogni angolo del pianeta e per un numero indeterminato di individui alla volta, " riferisce Gene Gragg, direttore dell´Istituto di Studi Orientali dell´Università di Chicago.

Le raccolte cuneiformi in Inghilterra, Germania, Norvegia, Russia e Stati Uniti sono ancora disponibili per essere esaminate dagli studiosi.

"Sta semplicemente mutando il modo in cui lavoriamo perché l´accesso a questi testi è normalmente lento e difficile e può richiedere viaggi di migliaia di chilometri. Questo cambiamento ad un semplice click di distanza sarà enorme" ha dichiarato Steve Tinney dell´Università di Pennsylvania, che sta compilando un dizionario di Sumero, il primo linguaggio scritto.

Il più conosciuto testo cuneiforme include la prima creazione di miti, codici legali, prescrizioni mediche e ricette per la preparazione della birra. La maggior parte comunque, sono molto più mondane ed includono libri mastri, eventi, ricevute, ed elenchi vari, dai tipi di uccelli agli strumenti musicali ai legni usati per farli.

I dettagli che contengono non hanno eguali in nessun altro periodo storico, fino forse al sorgere dell´impero Veneziano nel Milleduecento. Gli storici sperano che la biblioteca sia utilizzata anche dagli storici dell´economia e dai ricercatori che, fino ad ora, hanno ignorato i dati cuneiformi.

"Speriamo di portare la ricchezza della cultura mesopotamica in tutto il mondo, qualsiasi sia il suo campo d´azione. Abbiamo testi di agricoltura, magici, e medici, legali e religiosi. Questo è un tesoro senza uguali" ha riferito Tinney.

Sulla rete: http://www.cdli.ucla.edu/

TAG: Musei, Sumeri