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16 Maggio 2014 PALEONTOLOGIA
Ansa
TROVATO SPERMATOZOO FOSSILE "GIGANTE" (1,3 MILLIMETRI)
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Appartenevano ad una specie di crostacei di acqua dolce estinta 17 milioni di anni fa, igli spematozoi giganti fossilizzati scoperti in Australia. Erano lunghi probabilmente come il corpo dei maschi adulti e sono descritti sulla rivista Proceedings of the Royal Society B dal gruppo di Paleontologi dell'università del Nuovo Galles del Sud, coordinato da Mike Archer.

"E' il più antico spermatozoo fossile mai trovato - ha spiegato Archer - ed è stati scoeprto nel deposito fossile di Riversleigh nel remoto Nord-Ovest del Queensland, luogo di numerosi altri ritrovamenti straordinari di animali preistorici australiani, come gli ornitorinchi dentati e i canguri carnivori".

La storia della scoperta degli spermatozoi fossili risale al 1988, quando furono rinvenuti degli antichi crostacei i cui campioni vennero analizzati per identificarne la struttura microscopica. La scoperta, anni dopo, di tessuti molli ancora conservati nei fossili ha spinto i ricercatori a esaminarli nel Laboratorio europeo per la luce di sincrotrone (Esfr) di Grenoble. Così è stata rivelata la presenza di spermatozoi intatti all'interno degli organi sessuali. Le analisi hanno individuato spermatozoi fossili lunghi circa 1, 3 millimetri, all'incirca la stessa lunghezza del crostaceo adulto.

Una 'particolarità, questa, non rara nel mondo animale. Alcune specie di moscerini, per esempio, producono spermatozoi decine di volte più lunghi del loro corpo. Il segreto dell'incredibile conservazione di questi tessuti, ipotizzano i ricercatori, potrebbe essere stato lo spesso strato di escrementi di pipistrello che copriva i fossili. Il sito di Riversleigh era infatti una grotta ricca di pozze d'acqua e popolata di pipistrelli il cui guano sembrerebbe avere proprietà conservative.

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