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12 Maggio 2012 ARCHEOLOGIA
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Gerusalemme, scoperto un sigillo votivo donato al Tempio 2700 anni fa
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foto di repertorio
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Un sigillo ebraico, con inciso il nome del suo proprietario, risalente alla fine del periodo del primo Tempio, circa 2700 anni fa, e' stato rinvenuto sul pavimento delle rovine di un antico edificio vicino al Monte del Tempio, nella Citta' Vecchia a Gerusalemme. L'annuncio della scoperta e' stato dato dall'Israel Antiquities Authority, come riferisce il sito Israele.net, precisando che i reperti sono stati trovati sotto la base di un antico canale di scolo che gli archeologi stanno esplorando sotto l'Arco di Robinson, nel parco archeologico di Gerusalemme adiacente al Muro Occidentale.

L'edificio rappresenta la struttura piu' vicina al Primo Tempio finora trovata dagli studiosi. Il sigillo e' fatto di pietra dura e porta inciso il nome del suo proprietario: ''Lematanyahu Ben Ho...'' (cioe': ''di proprieta' di Matanyahu Ben Ho''), vissuto tra il VIII secolo e il 586 a.C. Il resto del nome e dell'iscrizione risultano illeggibili. Questi sigilli, incastonati in anelli porta-sigillo, venivano usati nel periodo del Primo Tempio per siglare lettere e identificarne i proprietari, un po' come i timbri usati oggi negli uffici.

''Il nome Matanyahu, come il nome Netanyahu, significa 'Dare a Dio' - ha spiegato Eli Shukron, direttore degli scavi per la Israel Antiquities Authority - Sono nomi menzionati varie volte nella Bibbia, tipici del Regno di Giuda nell'ultima parte del periodo del Primo Tempio, dalla fine dell'VIII secolo fino alla distruzione del Tempio nel 586 a.C''.


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