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2 Febbraio 2012 ARCHEOLOGIA
Fonte: MiBAC http://www.tafter.it
rinvenuta misteriosa spada nelle acque antistanti l'isola di Sant'Andrea
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E' opera di due pescatori di Marano lagunare, Adriano e Angelo Milocco, il ritrovamento, nelle acque antistanti l'isola di Sant'Andrea, di una spada, probabilmente di epoca tardomedievale, a detta del prof. Massimo Capulli, docente di archeologia subacquea presso l'Università di Udine, che l'ha visionata subito dopo avere appreso la notizia. Completamente ricoperto da concrezioni marine, il reperto è stato consegnato al Soprintendente, Luigi Fozzati, venerdì 27 gennaio, nell'ambito di una cerimonia ufficiale, svoltasi nella sala consiliare del Comune di Marano, e portato poi ad Aquileia, dove è stato affidato alle cure dei restauratori della Soprintendenza, Daniele Pasini e Antonella Crisma. Solo un sapiente restauro potrà infatti mostrare che cosa di preciso celi oggi la concrezione che ingloba il manufatto. Ma, al di là dell'importanza scientifica del ritrovamento, grande soddisfazione c'è stata per la tempestiva e dettagliata denuncia e per lo spirito di collaborazione tra gli uomini del mare e lo Stato, indispensabile per la salvaguardia del patrimonio archeologico marino. Spesso, infatti, il ritrovamento di relitti o di oggetti antichi risulta essere del tutto occasionale e fortuito, per cui solo il rispetto delle leggi dello Stato ne può assicurare il godimento da parte di un ampio pubblico. Per questo motivo, è stata consegnata dal Soprintendente, alla presenza anche del Sindaco di Marano, una lettera di encomio ai due solerti pescatori. Intanto, in accordo tra la Soprintendenza e l'Università di Udine, si sta già programmando una campagna di ricerche strumentali nell'area di rinvenimento.


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