sei in Home > Paleontologia > News > Dettaglio News
12 Agosto 2011 PALEONTOLOGIA
ditadifulmine.com
PLESIOSAURO CON FETO SCUOTE I PALEONTOLOGI
FOTOGALLERY
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Non capita certamente tutti i giorni di trovare un enorme feto all'interno di un fossile di plesiosauro risalente a 78 milioni di anni fa, smentendo alcune teorie sulla riproduzione questo enorme rettile acquatico e aprendo contemporaneamente il campo a nuovi e affascinanti scenari.

Il plesiosauro in questione (Polycotylus latippinus) non è soltanto il primo rappresentante di questa specie il cui sesso sia stato identificato con certezza, ma contiene anche il primo embrione mai scoperto per questo enorme rettile marino di oltre 4, 5 metri di lunghezza.

"E' il primo plasiosauro incinto noto" spiega Frank Robin O'Keefe, co-autore della ricerca e professore della Marshall University. "Dimostra che il plesiosauro partoriva figli vivi e non si spostava sulla terraferma per deporre le uova. Questo pone la parola fine ad un mistero che dura da 200 anni".

I plesiosauri sono forse i rettili marini più noti al grande pubblico, se non altro per la loro associazione a Nessie, il presunto mostro di Loch Ness. Era un rettile che poteva superare i 5 metri di lunghezza, caratterizzato da un collo molto lungo e sottile e un corpo largo dotato di zampe simili a pinne, adatte per gli spostamenti in mare.

Ma contrariamente alla maggior parte dei rettili, pare che queste specie di plesiosauro partorisse un solo figlio vivo, invece di deporre diverse uova sulla terraferma. "Abbiamo ipotizzato che questo stile riproduttivo indichi una specie sedentaria che vive in un ambiente stabile" dice O'Keefe.

"Come molti dei predatori apicali" continua O'Keefe, "questi animali facevano agguati o inseguivano i predatori, correndo dietro a grandi pesci, uccelli, calamari, ammoniti, e altri rettili marini, per poi ucciderli e mangiarli. Inoltre, come molti carnivori in cima alla catena alimentare (in particolare i rettili) probabilmente mangiavano qualunque cosa riuscissero a catturare, e non disdegnavano le carogne".

O'Keefe e il suo collega Luis Chiappe hanno scoperto l'embrione di plesiosauro all'interno del corpo della madre, un fossile disseppellito nel 1987 da Charles Bonner in Kansas.

Secondo i ricercatori, ci sono almeno 4 aspetti del fossile che dimostrerebbero che quello contenuto nel corpo del plesiosauro adulto sia un feto quasi maturo.

I due fossili appartengono alla stessa specie, e sono connessi in modo tale da far supporre che gli animali fossero l'uno dentro l'altro al momento della morte del plesiosauro adulto. L'esemplare giovanile mostra caratteristiche tipiche degli embrioni, e "non mostra segni di consumo da parte dell'adulto", facendo escludere che il piccolo plesiosauro fosse in realtà una preda di quello più grane. Se fosse questo il caso, denti e acidi dello stomaco avrebbero dovuto lasciare segni ben evidenti sul corpo del piccolo plesiosaro.

Il feto è lungo circa 1, 5 metri, e si troverebbe a circa 2/3 del suo sviluppo. "Questo animale non è pronto per nascere; è sviluppato per circa due terzi" spiega O'Keefe. "Avrebbe dovuto raggiungere i due metri al momento della nascita".

Alla luce di questi dati, i ricercatori credono ora che i plesiosauri vivessero in gruppi sociali e che curassero per un certo tempo i loro piccoli, contrariamente a quanto succede in molte specie di predatori marini o nei rettili.

La cura della prole è quasi certamente sintomo di intelligenza, ma O'Keefe ridimensiona ogni ipotesi riguardo una mente sviluppata quanto quella dei mammiferi. "I rettili generalmente non sono intelligenti come i mammiferi. Ho visto molte scatole craniche di plesiosauri, e non c'è molto spazio per il cervello, per cui i plesiosauri potrebbero essere stati intelligenti per gli standard dei rettili, ma dubito che possedessero il livello di intelligenza dei mammiferi".

TAG: Mistero

Nessun evento in programma

Vai calendario eventi completo >