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17 Ottobre 2006 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
RISCOPRENDO LA STORIA IN TURCHIA
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Su una collina nel sud della Turchia, alcuni uomini lavorano per riportare alla luce la scultura di una sorta di rettile. È delicato ed emozionante, ed è parte del più antico tempio del mondo. L´archeologo incaricato dello scavo sostiene possa avere a che fare con la storia biblica dell´Eden. L´archeologo è Klaus Schmidt; il sito si chiama Gobekli Tepe.

Nei circoli accademici, la sorprendente scoperta di Gobekli Tepe è stata a lungo motivo di discussioni. Da quando sono iniziati gli scavi, nel 1994, molti esperti hanno viaggiato fino alla Turchia Curda per meravigliarsi innanzi a queste 40 pietre erette e alle loro incisioni neolitiche.

Ma quel che c´è di nuovo, e che rende questa stagione di scavo tanto importante, è la qualità delle ultime scoperte, e la nuova consistenza della prospettiva che davvero qualcosa le colleghi al Giardino dell´Eden.

Questa è la tesi. Gli storici si sono a lungo domandati se la storia dell´Eden fosse un racconto popolare, un´allegoria della transizione dalla fase di cacciatori raccoglitori all´agricoltura. In questo modo, la storia dell´Eden descriverebbe il passaggio da una vita di relativo riposo cogliendo letteralmente i frutti dagli alberi ad un´esistenza più sofferta, fatta di lavoro, semina e raccolti. Dove avrebbe avuto luogo questo passaggio? I biologi ritengono che avvenne proprio nella Turchia Curda. La farina di Triticum monococcum, un precursore degli attuali cereali che noi consumiamo, risulta essere geneticamente collegato a quel luogo. Similmente, sembra ora che i maiali selvatici fossero addomesticati per la prima volta a Canyonu, a sole 60 miglia da Gobekli. La regione ha anche collegamenti biblici, se vogliamo riferirci alla narrazione della Genesi. I musulmani ritengono che Sanliurfa, una città vicina, sia nient´altro che la Ur del testo biblico. Harran, una città lungo la strada, è menzionata per due volte nella Bibbia.

Perfino la topografia di Gobekli Tepe è corretta. La Bibbia descrive fiumi che scendevano da Paradiso. Gobekli Tepe giace nella mezzaluna fertile tra il Tigri e l´Eufrate. La Bibbia cita anche montagne che circondavano l´Eden. Dalle cime delle colline di Gobekli si può vedere la catena del Taurus.

Cosa possiamo dire però dei collegamenti più strettamente archeologici? Klaus Scmidt ha dichiarato: "Gobekli Tepe è sorprendentemente antica. Si data al 10, 000 a.C., prima della ceramica e della ruota. Per paragone, pensiamo che Stonehenge si data "solo" al 2, 000 a.C. Il nostro scavo mostra inoltre che non si tratta di un sito solo civile, bensì religioso, il più antico tempio della storia. Questo sito ci indica che i cacciatori-raccoglitori erano capaci di arte complessa e religione particolare, qualcosa che non era mai stato immaginato prima."

Quanto all´esatto scopo del tempio, Schmidt indica una nuova scoperta: l´incisione di un verro, e due anatre che volano nelle reti. "Credo che Gobekli Tepe celebri la cattura, lo stile di vita dei cacciatori-raccoglitori. E perché non dovrebbe? Era una vita ricca e comoda, e offriva loro abbastanza tempo libero per dedicarsi alla scultura."

Ma come mai i cacciatori di Gobekli decisero di lasciare un´esistenza simile?

Schmidt indica le sommità brunastre e aride delle colline. "Riunirsi a scopi religiosi significa che avevano necessità di nutrire più persone. Così cominciarono a coltivare le erbe selvatiche" Ma questa spinta agricola, alterò l´ecosistema del territorio; furono abbattuti alberi, e i branchi delle prede dei cacciatori furono dispersi. Quel che una volta fu una terra paradisiaca, divenne presto una landa desolata.

Schmidt spiega che ciò avvenne attorno all´8000 a.C. Per coincidenza, il tempio di Gobekli Tepe, proprio in quel periodo fu ricoperto di terra.

Non sapremo mai perché i cacciatori raccoglitori decisero di seppellire il loro "Tempio dell´Eden". Quel che è indiscutibile è che le scoperte effettuata al sito nelle ultime settimane, sono tra le più interessanti dell´ultimo mezzo secolo.

Le sue meravigliose incisioni di scorpioni, uccelli acquatici, e vita lungo il fiume sono tornate alla luce dopo 10, 000 anni di storia.