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SCOPERTO L'ANELLO MANCANTE TRA QUADRUPEDI E PINNIPEDI
4 Maggio 2009 -
Ecco l'antenato della foca:
zampe palmate e una lunga coda
Anello di congiunzione tra quadrupedi e pinnipedi, aiuterà a spiegare l'evoluzione dei mammiferi marini
Lo scheletro di «Puijila» (Alex Tirabasso/Canadian Museum of Nature)CANADA - Lo scheletro fossilizzato di un mammifero semi-acquatico, antenato di foche e trichechi, è stato ritrovato tra i ghiacci del Canada: l'animale misurava poco più di 1 metro, aveva una lunga coda, il corpo a metà tra foca e lontra, era privo di pinne ma con le quattro zampe palmate.
ANELLO DI CONGIUNZIONE - Visse probabilmente all'inizio del Miocene, circa 23 milioni di anni fa, mentre sulla Terra apparivano i primi Ominidi, e potrebbe rappresentare l'anello di congiunzione tra mammiferi terrestri e i pinnipedi moderni (foche, otarie, trichechi e leoni marini) adattati a vivere in un habitat prevalentemente marino. Il fossile, ritrovato nelle terre degli Inuit, è stato battezzato Puijila darwini: puijila in lingua eschimese significa proprio «giovane mammifero di mare» mentre il nome specifico darwini è un omaggio a Charles Darwin che teorizzò la colonizzazione graduale dell'ambiente marino da parte dei mammiferi terrestri già 150 anni fa, ne L'origine delle specie.
DI ACQUA E DI TERRA - Lo scheletro è completo al 65 per cento: ciò ha permesso una ricostruzione abbastanza dettagliata delle sembianze dell'animale. È stato ritrovato sul fondo di un cratere insieme ai resti di pesci risalenti allo stesso periodo e questo sembra confermare la natura acquatica dell'animale. Le ossa delle zampe, infatti, con le loro falangi piatte fanno supporre la presenza di estremità palmate, adatte al nuoto. La struttura robusta degli arti però indica che il mammifero riusciva a camminare agevolmente fuori dall'acqua. Inoltre, secondo il capo della ricerca Natalia Rybczynski, del Canadian Museum of Nature di Ottawa, «questa scoperta indica che i pinnipedi sono passati attraverso una fase di acqua dolce nella loro evoluzione». «Puijila è la prova evolutiva che aspettavamo da tanto tempo», conferma Mary Dawson, biologa americana coinvolta nella ricerca.
FOTO:
http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/04/23/fossile--180x140.jpg


Fonte: corriere.it
del 1 Aprile 2009
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