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10 Giugno 2001 ARCHEOLOGIA
Bible Archaeology
La cronologia Egizia rivista da David Rohl: uno sguardo dalla Palestina
tempo di lettura previsto 19 min. circa

Stuart Manning, un rispettato studioso Egeo, ha recentemente dichiarato che recenti datazioni al carbonio 14 svolte in Sardegna contraddicono il "tentativo radicale di spostare verso il basso la cronologia Mediterranea" di Peter James e David Rohl (p. 301 di Aegean and Sardinian Chronology: Radiocarbon, Calibration and Thera, pp. 297-307 in Sardinian and Aegean Chronology: Toward the Resolution of Relative and Absolute Dating in the Mediterranean, ed. Miriam S. Balmuth and Robert H. Tykot, Oxford, England, Oxbow Books, 1998).

Nel suo libro Pharaohs and Kings: A Biblical Quest (1995; esso fu inizialmente pubblicato in Inghilterra col titolo as A Test of Time: The Bible - From Myth to History), David Rohl sosteneva di avere prodotto una migliore correlazione tra i reperti archeologici e la Bibbia mediante una rivisitazione della cronologia Egizia. Si è tentati di rigettare Rhol come uno dei tanti picchiatelli e dedicarsi ad argomenti più importanti. Rhol, invece, non deve essere liquidato così bruscamente. Al contrario della maggior parte di coloro che hanno tentato di rivisitare la storia antica, vanta una certa preparazione scolastica – ha studiato Egittologia e storia antica all´University College di Londra. In più il pubblico dei profani, in larga parte grazie al video tratto dal suo libro, si è innamorato delle sue supposte correlazioni col testo biblico.

Rohl descrive l´attuale stato di cose in materia di Archeologia Biblica come segue:

...scavi archeologici in Egitto e in Oriente, effettuati nel corso degli ultimi due secoli, non hanno prodotto evidenze tangibili per supportare l´autenticità storica delle prime narrazioni bibliche. Materiale a diretto supporto della storia tradizionale della nazione Israelita, come letta nei libri di Genesi, Esodo, Giosuè, Giudici, Samuele, Re e Cronache, sono virtualmente inesistenti.

Quest´affermazione è superficialmente esagerata e non esatta, come qualsiasi testo o rivista di archeologia biblica potrebbe dimostrare. Con un tale commento, Rohl ha creato un feticcio, tramite il quale può ora procedere alla documentazione della sua nuova cronologia. Ma sfortunatamente, la cura è peggio della malattia, perché neppure la nuova cronologia produce appropriate correlazioni!

Rohl tenta di spostare verso il basso la cronologia egizia di alcune centinaia di anni per il periodo precedente al 664 a.C.

Il saccheggio di Tebe da parte di Assurbanipal nel 664 a.C. è accettato come data fissa e diviene punto di partenza per tale revisione. In tal modo egli procede ad accorciare la XX Dinastia Egizia e sovrapporre la XXI e XXII Dinastia. Alcuni studiosi hanno criticato l´aspetto egittologico della sua idea (Bennet 1996; Brissaud 1996; Kitchen 1996; Van Haarlem 1997) ma nessuno ha mai valutato con attenzione l´impatto che avrebbe sull´archeologia palestinese e le risultanti correlazioni, o piuttosto diversioni, rispetto alla storia Biblica.

Una revisione della cronologia egizia coinvolgerebbe direttamente la datazione dell´Età del Bronzo e dell´inizio dell´Età del Ferro in Palestina, poiché la datazione di questi periodi è dipendente dal sincronismo con la storia egiziana. La cronologia biblica, d´altro canto, rimane invariata in quanto essa deriva dal sincronismo con l´Assiria nel periodo di Regno Diviso, ed è calcolata a ritroso usando i dati cronologici interni alla Bibbia

Così, secondo lo schema di Rohl, la Conquista sarebbe avvenuta nel Medio Bronzo IIB; il periodo dell´Amarna (Tardo Bronzo IIA) sarebbe contemporaneo alla Monarchia Unita, e Labayu delle Lettere dell´Amarna sarebbe nientemeno che il Saul biblico. La Tarda Età del Bronzo sarebbe contemporanea all´inizio della Monarchia Divisa, essendo Ramesse II il Shishak della Bibbia. L´Età del Ferro, tradizionalmente compresa tra 1200-1000 a.C. sarebbe ridotta a soli 30 anni tra l´820 ed il 790 a.C. e coprirebbe i regni di Joash ed Amaziah (Giuda) e Jehoahaz e Jehoash (Israele).

LA CONQUISTA DI CANAAN

Riguardo la data della Conquista, Rohl oscilla tra una data anteriore (ca. 1410 a.C.) ed una posteriore (ca. 1210 a.C.) a seconda di quel che meglio si attaglia ai suoi propositi.

La Conquista in età anteriore

Rohl sostiene che la sua cronologia revisionata risolverà il "problema" della Conquista. Nella sua ricerca di prove archeologiche usa la data del 1410 a.C. per la Conquista. Questa cadrebbe verso la metà del Medio Bronzo IIB, secondo il suo schema.

Il Medio Bronzo IIB è generalmente compreso dalla metà della XIII Dinastia alla metà della XV, cioè 1540-1240 a.C. nella cronologia revisionata (ca. 1750-1615 nella cronologia tradizionale). Gli Israeliti, dice Rohl, "erano portatori della cultura della Media Età del Bronzo delle colline centrali del paese"

Ma non esiste il benché minimo appiglio nei dati archeologici per una simile ricostruzione. Il Medio Bronzo IIB fu caratterizzato da grande prosperità. Non esistono prove di discontinuità o di distruzione diffusa alla metà di questo periodo. Se la Conquista si fosse verificata in quel tempo, allora gli Israeliti nomadi avrebbero preso il sopravvento pacificamente sulle grandi città stato, e continuato ininterrottamente la cultura Canaanita per i successivi 200 anni. Questo avrebbe necessariamente lasciato traccia sul design, sulle costruzioni, e sul mantenimento dei grandi centri urbani in tutta la terra di Canaan, inclusa la costruzione di massicci sistemi di fortificazione e templi in molti siti. Una tale situazione è contraria al testo Biblico e alla stessa affermazione di Rohl secondo cui:

Gli Israeliti erano essenzialmente dediti alla pastorizia fino al periodo della Monarchia Unita, piuttosto che abitanti di città.

In aggiunta, gli ex-nomadi avrebbero dovuto possedere un´avanzata conoscenza della tecnologia in ambito metallurgico e della produzione di manufatti di ceramica. Avrebbero anche dovuto avere relazioni internazionali con i regnanti Hyskos Egiziani (Dever 1987). Si tratta di uno scenario altamente improbabile. La Bibbia dipinge gli Israeliti durante il periodo dei Giudici che seguì la Conquista, come sottomessi alle nazioni circostanti e stanziati in tende (Giudici 2:8, 1 – Samuele 4:10, 13:2) In più, non svolgevano i loro riti in templi fatti di pietra e mattoni di fango, ma in un Tabernacolo innalzato provvisoriamente in un centro religioso a Silo. (Giosuè 18:1, 1 – Samuele 1:1-3)

Rohl tenta di proporre il caso che la città di Gerico dell´Età del Bronzo fu distrutta in parte nel corso del Medio Bronzo IIB (Kenyon 1993; Bienkowski 1989) e in parte nel Tardo. Questo non può essere comunque, poiché ci sono tracce della città, attestate dalle ceramiche, nel Medio Bronzo IIB, Medio Bronzo IIC (Kenyon 1993; Bienkowski 1989) e Tardo Bronzo I (Wood 1990). Similmente, Rohl collega la distruzione di Azor con la Conquista, mentre è risaputo che ciò avvenne alla fine del Medio Bronzo IIC (Ben-Tor 1993), e non nel corso del Medio Bronzo IIB.

La Conquista in età posteriore

Rohl usa diverse volte la data posteriore della Conquista (ca. 1210 a.C.) per dimostrare la mancanza di correlazioni archeologiche e, di conseguenza, la necessità di rivisitare la cronologia egiziana. Ancora una volta costruisce un feticcio. Nessuna prova può, infatti, essere trovata a supporto di una Conquista nel Tardo XIII secolo a.C., dal momento che l´evento è occorso 200 anni prima, nel tardo XV secolo a.C. secondo le notazioni cronologiche offerte dalla Bibbia. Usando la cronologia convenzionale, esiste una prova forte a sostegno del racconto Biblico della Conquista (Wood 1990; 1999a; 1999b; 1999c; 1999d; 2000a; 2000b).

Frank Yurco ha creato un caso per identificare il rilievo sul "Muro di Ashkelon" a Karnak. come una rappresentazione pittorica della campagna di Merenptah a Canaan nel 1210 a.C. come registrato nella Stele Merenptah (Yurco 1986). Il rilievo ritrae il capo Israelita che conduce un carro. Rohl sostiene che la cronologia convenzionale in questo caso non potrebbe operare dal momento che gli Israeliti erano appena arrivati là nel 1210 a.C. e pertanto non avrebbero avuto il tempo per sviluppare la tecnologia bellica dei carri. Attenendoci alla data biblica per la Conquista, il 1410 a.C., gli Israeliti si sarebbero già trovati sul territorio da 200 anni per il tempo di Merenptah, periodo più che sufficiente per sviluppare i carri da guerra.

Infatti, la Bibbia stessa indica che gli Israeliti avevano carri per il tempo della campagna di Merenptah. Poco prima di questa, nel 1230 a.C. circa, l´Israele aveva ingaggiato una battaglia contro "novecento carri di ferro" il che implica che essi stessi avessero carri. (Giudici 4). La battaglia fu combattuta in aperta campagna al fiume Kison, ed il comandante israelita Barak "combattè contro i carri" mostrando implicitamente che avesse carri egli stesso.

Rohl ripropone la data posteriore per la Conquista quando si occupa delle Lettere dell´Amarna. Egli sostiene che se i riferimenti all´Apiru contenuti nelle lettere (metà del XIV secolo a.C. secondo la cronologia convenzionale) sono in realtà riferimenti agli Ebrei, qualcosa deve essere errato nella cronologia convenzionale, dal momento che gli Israeliti non arrivarono sul territorio prima della fine del XIII secolo a.C.

Ancora una volta, se si utilizza invece la data biblica della Conquista, tutto va bene dal momento che le Lettere dell´Amarna proverrebbero dal primo periodo dei Giudici (cf. Wood 1997).

TARDO BRONZO

Questi noiosi Filistei

I Filistei vengono menzionati raramente da Rohl. E per una buona ragione – distruggerebbero la sua ricostruzione. Secondo la cronologia revisionata, la Monarchia Unita corrisponderebbe al Tardo Bronzo IIA. I primi due re della Monarchia Unita, Saul e David, erano coinvolti nelle lotte contro i Filistei. Ma i Filistei, secondo la ricostruzione di Rohl non arrivarono a Canaan fino al regno di Ramesse III, all´inizio dell´Età del Ferro (Wood 1991), 800 a.C. circa. Così ci verremmo a trovare nella paradossale situazione in cui Saul e David combatterono un nemico che non appare nei dati archeologici o storici fino a 300 anni dopo!

La distruzione di Silo.

Rohl ritiene di poter datare la distruzione della costruzione fortificata del Medio Bronzo a Silo al periodo Tardo Bronzo IIA e la collega alla distruzione Filistea di cui si parla in 1Samuele 4 ed in Geremia 7:12, 14 e 26:6, 9. Ma questo non può essere. Prima di tutto nessuna ceramica del Tardo Bronzo IIA è stata trovata al livello della distruzione per suggerire che essa potesse essere datata a questo periodo di tempo (Finkelstein 1993). In secondo luogo, come puntualizzato sopra, prove per l´apparire dei Filistei non sono date fino all´inizio dell´Età del Bronzo, più di un secolo dopo.

La distruzione di Silo nella prima metà dell´XI secolo a.C. secondo la cronologia standard si attaglia invece alla distruzione filistea nominata nella Bibbia.

Le lettere dell´Amarna.

Secondo la cronologia di Rohl, il periodo Amarna è contemporaneo alla Monarchia Unita. Lo scenario politico descritto nelle Lettere dell´Amarna, comunque, è molto differente da quello del periodo della Monarchia Unita. Nel periodo Amarna, Canaan era dominata da molte città stato indipendenti, in vassallaggio all´Egitto, insieme con il problematico Apiru.

La Palestina nel periodo della Monarchia Unita, con l´eccezione della Filistea, era politicamente unita sotto un solo re, e infatti durante i regni di Saul e David i maggiori avversari divennero i Filistei.

Secondo le correlazioni di Rohl, Labayu, re di Shechem nel periodo dell´Amarna, non è altri che il Saul della Bibbia. Ma non c´è una virgola di somiglianza nelle carriere dei due individui. Alcuni esempi saranno sufficienti a capire.

-La capitale di Saul era Gabaa (1 Samuele 10:26); opposta a Shechem, la capitale di Labayu. Gabaa è collocata a Tell el-Ful oppure a Geba (Arnold 1992). In ogni caso non vi fu occupazione nel Tardo Bronzo IIA tale da far coincidere le date di Rohl relative a Saul e questo lasso di tempo.

-Labayu era un vassallo egiziano. Nessun passo della Bibbia suggerisce che Saul fosse un vassallo egiziano.

-Labayu fu preso prigioniero e scortato in Egitto per il suo comportamento infedele. Tentò di liberarsi corrompendo i suoi carcerieri. La Bibbia non riporta niente di simile per Saul.

-Labayu probabilmente morì nelle mani dei suoi seguaci vassalli (Campbell 1965), mentre Saul morì sul monte Gelboe, in battaglia contro i Filistei. (1Samuele 31).

Gli uomini di David combatterono gli uomini di Is-Baal, figlio di Saul, al lago di Gabaon (2 Samuele 2:12-17). Questo lago artificiale si crede sia stato scavato nella Età del Ferro I, non nel Tardo Bronzo IIA, come secondo la ricostruzione di Rohl (Pritchard 1961). Rohl trova il nome delle figure bibliche, Jesse, David, Joab, Ishbaal, e Baanah nelle Lettere dell´Amarna. Queste furono scritte a Yanhamu, un commissionario Egiziano a Gaza. Ma non si legge alcun riferimento nella Bibbia al fatto che David fosse in vassallaggio all´Egitto o avesse alcun affare con gli Egiziani. In più Gaza non era sotto il controllo degli Egiziani al tempo di David, ma piuttosto dei Filistei e poi degli Israeliti.

La costruzione media di Gerico.

Riguardo all´occupazione di Gerico conseguente alla Conquista, Rohl fa le seguenti considerazioni:

...la volta successiva in cui abbiamo menzione di Gerico, dopo la distruzione della città da parte di Giosuè, è durante il regno di Davide

Questo è semplicemente scorretto. La prima menzione di Gerico, successiva alla distruzione da parte di Giosuè si trova in Giudici 3 dove viene detto che Eglon, re di Moab, prese possesso della "Città delle Palme" e vi costruì un palazzo. La Città delle Palme, ovviamente, altro non è che Gerico (Deuteronomio 34:3 "...Gerico, città delle palme..."; 2 Cronache 28:15 "...li condussero in Gerico, città delle palme..."). Rohl fa un collegamento tra la "Costruzione Media" del Tardo Bronzo IIA a Gerico, dissotterrata da John Garstang nel 1933 ed il luogo di reclusione della delegazione israelita di Davide a Gerico registrata in 2 Samuele 10:5.

La Bibbia non ci dice cosa, se qualcosa, esistesse a Gerico ai tempi di David. La Costruzione Media di Garstang, d´altro canto, corrisponde esattamente alla descrizione del luogo di Eglon di Giudici 3 secondo la cronologia convenzionale. Era un´isolata struttura a palazzo, che non corrispondeva ad alcuna città. C´erano tracce di ricchezza (ceramiche costose d´importazione) e attività amministrative (tavolette d´argilla incise). La Costruzione Media fu eretta verso la fine del XIV secolo a.C., secondo la cronologia convenzionale, che corrisponde al periodo raccontato in Giudici 3 secondo la Cronologia Biblica. Fu occupata solo per un breve periodo di tempo e quindi abbandonata, facendo da parallelo alla descrizione Biblica di un´oppressione di 18 anni da parte di Eglon e la seguente rivolta dei Moabiti da parte di Eud e degli Israeliti.

Tardo Bronzo IIB

Gerico

Rohl data la fase successiva all´occupazione di Gerico, in seguito alla Costruzione Media al periodo Tardo Bronzo IIB. Quindi identifica tale fase con la ricostruzione di Gerico effettuata da Chiel di Betel (1 Re 16:34). Rohl è ancora una volta scorretto nella sua datazione. La successiva fase occupazionale a Gerico seguendo la Costruzione Media è databile a Ferro I, non al Tardo Bronzo IIB (M. and H. Weippert 1976). Non ci sono prove per l´occupazione di Gerico nel Tardo Bronzo IIB.

La stele di Merenptah

Nella sua discussione sulla stele di Merenptah, Rohl evita di trattare un importante dettaglio che danneggerebbe la sua ricostruzione e la sua cronologia. La Stele di Merenptah registra una campagna a Canaan entro i primi quattro anni del regno di Merenptah, nel 1210 a.C. circa secondo la cronologia convenzionale egiziana e 867 a.C., secondo la cronologia di Rohl. In questi dati si trova il primo riferimento extra-biblico alla nazione di Israele è devastata ma non lo è il suo seme" (Hoffmeier 1997).

Il nome Israele è scritto con il determinativo per "gente", distintivo rispetto agli altri nomi dell´iscrizione che recano invece il determinativo per "territorio". Questo indica che gli Israeliti non erano un popolo stanziale a quel tempo, ma erano pastori e vivevano in tende (Hoffmeier 1997). La cronologia standard data il testo alla metà del periodo dei Giudici. Secondo la Bibbia, come già rilevato, gli Israeliti vivevano in tende a quel tempo. La cronologia di Rohl, d´altro canto, daterebbe il testo al Regno Diviso, quando gli Israeliti erano ormai altamente urbanizzati, molti di loro vivendo in città fortificate.

Il regno di Salomone.

Rohl costruisce un altro fantoccio dichiarando che i resti archeologici sparsi risalenti al X secolo a.C. sono incompatibili con la ricchezza del regno di Salomone per come descritto nella Bibbia. Portali finemente costruiti e architetture relative, sono state trovate a Ghezer, Meghiddo e Azor, e associate con 1 Re 9:15. Rohl rifiuta l´evidenza, comunque sostenendo:

Strutture monumentali una volta attribuite all´attività di Salomone nelle città di Meghiddo, Ghezer e Azor, sono state mostrate nel corso degli anni per associare secoli distinti a vari periodi archeologic

Questa è l´opinione minoritaria di pochi studiosi. Il tentativo di ridatare questo materiale è stato decisamente rifiutato da Bill Dever, John Holladay, e altri. Dever ha riesaminato le prove del regno di Salomone e mostrato come questo sia stato un periodo d´eccezionale prosperità.

Rohl lamenta che "non è mai stato trovato alcun raffinato artefatto adornato con pietre semi-preziose e intarsi, né oro, né argento o avorio risalenti al tempo di Salomone." Ma questa ricchezza, naturalmente, era conservata a Gerusalemme, città continuamente occupata, saccheggiata, demolita e ricostruita fin dai tempo più remoti. Non c´era da aspettarsi di trovare alcun reperto di questo genere.

Con una simile dichiarazione Rohl sembra volersi mostrare deliberatamente digiuno di processi archeologici. Si aspettava davvero di trovare simili tesori? Sarebbero stati lasciati intatti dagli antichi saccheggiatori e predoni, per essere ritrovati dagli archeologi moderni? La risposta è ovvia. Raramente i valori rimangono intatti per secoli o millenni prima di essere trovati. L´unica possibilità di trovare beni di valore risalenti ai tempi antichi, sarebbe quella di entrare in tombe non violate. Alcune tombe sono state individuate entro i confini della Gerusalemme di Salomone, incluse due tombe monumentali che potrebbero essere quelle degli stessi David e Salomone; ma anch´esse sono state profanate molto tempo fa. Gerusalemme, ove la ricchezza di Salomone era conservata, fu saccheggiata dagli Egiziani, Assiri e babilonesi. Kennet Kitchen ritiene che vi siano prove che l´ingente tesoro di Salomone sia stato prelevato proprio dagli Egiziani.

Monarchia Divisa

La spiegazione di Rohl per l´improvviso aumento negli stanziamenti nel I periodo dell´Età del Ferro e che essi

...sono un diretto risultato delle sortite militari degli Aramei nel territorio di Israele durante il regno di Jeu e Jehoahaz. L´aumento della popolazione nelle regioni collinose centrali fu la conseguenza di un movimento migratorio dalle distanti aree del regno verso il cuore di Israele, ove la protezione risultava più praticabile.

Ci sono parecchi problemi che ostano ad una simile ricostruzione.

-Primo, non è del tutto chiaro se un aumento nei piccoli villaggi agricoli nell´Età del Ferro indichi un aumento della popolazione. E´ più probabile che esso significhi una modifica nel tipo di vita, un passaggio dal semi-nomadismo ad una stabilizzazione degli stanziamenti, determinatosi come conseguenza delle mutate condizioni sociali ed economiche.

-Secondariamente, non vi sono prove di un movimento dalle aree esterne al cuore del paese. Tutte le aree sperimentarono un aumento degli stanziamenti nel primo periodo dell´Età del Ferro.

-In terzo luogo, non ci sarebbe più protezione nelle aree centrali del paese che in qualunque area marginale, se non nel caso in cui si parlasse di stanziamenti fortificati.

Conclusione.

E´ chiaro che, da una prospettiva Palestinese, l´ipotesi di Rohl è piuttosto impraticabile. Piuttosto che evidenziare le correlazioni tra l´archeologia e la Bibbia, la sua nuova cronologia verrebbe a distruggere le molte forti correlazioni verificate della cronologia tradizionale.

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