sei in Home > Archeologia > News > Dettaglio News
17 Settembre 2000 ARCHEOLOGIA
Bryant G.Wood Bible Archaeology
Riflessioni su Jebel al-Lawz e sulla locazione del Monte Sinai
FOTOGALLERY
Mappa della rotta dell´Esodo secondo il Dr. Menashe Har-El professore di Storia e Geografia Biblica, Università di Tel Aviv
tempo di lettura previsto 4 min. circa

C´è stato un fervente dibattito nei tempi recenti riguardo all´identificazione di Jebel al-Lawz con il Monte Sinai. Anche se questa idea non è nuova, le è stata data nuova vita da due ricercatori, Robert Cornuke e Larry Williams. E nonostante le attuali conoscenze non permettano di individuare l´esatta ubicazione del Monte Sinai, possiamo provare ad accertarla dai dati individuati nella Bibbia. Vi si legge, infatti, esattamente quanto tempo impiegarono gli Israeliti per arrivare dal Monte Sinai a Kadesh Barnea. Conoscendo la loro approssimativa velocità di viaggio potremo effettuare un calcolo altrettanto approssimativo della distanza percorsa. Questa viene a porre il Monte Sinai in un´area nel nord della Penisola del Sinai, e non in Arabia Saudita. Ma gli studiosi hanno prestato poca attenzione a quest´importante informazione nel loro sforzo di localizzare il Monte Sinai.

A dorso di cammello, un viaggio individuale nel Sinai consente di coprire circa 20 miglia al giorno, o poco meno (Davies 1979). Carovane di asini e cammelli possono viaggiare ad una media compresa tra 16 e 23 miglia al giorno (Davies 1979; Beitzel 1985), a seconda delle condizioni del terreno. All´inizio del XV sec. a.C., l´esercito Egiziano sotto la guida di Tuthmosis III raggiunse la raccomandabile media di 15 miglia al giorno nell´attraversare la rotta costiera, relativamente agevole, dal confine orientale dell´Egitto a Gaza (Wilson 1969). Una volta lasciata Gaza, però, ed iniziato il tratto roccioso della Canaan centrale, il loro ritmo diminuì di 7 miglia al giorno (Wilson 1969).

Abbiamo altri dati relativi ad un lungo viaggio intrapreso da un gran numero di persone in tempi biblici. Si tratta del viaggio da Babilonia a Gerusalemme di Esdra ed un gruppo di ebrei che tornavano dall´esilio. Lasciarono Babilonia il 12° giorno del primo mese (Esdra 8:31) ed arrivarono a Gerusalemme nel 1° giorno del quinto mese (Esdra 7:9). Il tempo totale intercorso per l´impresa fu così di 121 giorni meno 11, vale a dire 110 giorni. Considerando 15 giorni per il riposo sabbatico, restano ancora 95 giorni di viaggio. La distanza totale coperta fu di circa 900 miglia, dando come risultante una media di 9.5 miglia per giorno. Esdra ed i suoi compagni seguivano una rotta molto trafficata senza greggi o bestiame, e così poterono raggiungere una rispettabile velocità di marcia.

Un grande gruppo di pastori che si sposta con il bestiame ed i beni può coprire non più di 6 miglia al giorno, e normalmente meno (Conder 1883; cf. Beitzel 1985). Il fattore limitante sono gli animali. Quando gli Israeliti lasciarono l´Egitto, avevano una gran quantità di armenti, greggi e bestiame. Erano dunque da ricercarsi sulla via adeguate fonti d´acqua, e naturalmente era necessario del tempo per permettere agli animali di pascolare nel corso del viaggio.

Un testo biblico cruciale per l´individuazione del Monte Sinai è il Deuteronomio 1:2. Qui si dice che ci vollero 11 giorni per gli Israeliti per spostarsi dall´Oreb (Monte Sinai) a Kadesh Barnea nel nord del Sinai ("Vi sono 11 giornate dall´Oreb, per la via del monte Seir, fino a Kadesh Barnea" Deut. 1:2). Questo limita la locazione del Monte Sinai entro 60 miglia circa da Kadesh Barnea. La distanza in linea retta da Jebel al-Lawz a Kadesh Barnea è approssimativamente di 150 miglia. Considerate poi le deviazioni per trovare l´acqua, i giri a vuoto, le soste ecc., la distanza di percorso sarebbe stata persino più elevata. Sarebbe pertanto troppo lontano perché gli Israeliti l´avessero percorsa in soli 11 giorni.

Perfino più negativo per la teoria dell´Arabia Saudita è il passo relativo all´attraversamento del yam suph (Mar Rosso). Secondo la Bibbia si veirifcò all´inizio del viaggio, poco dopo che gli Israeliti furono liberati da Ramesse (Esodo 12:37, 13:20-14:2; Numeri 33: 5-8). La teoria dell´Arabia Saudita pone l´attraversamento del mar Rosso verso la fine del viaggio allo Stretto di Tiran all´estremità meridionale del Golfo di Aqaba, a circa 350 miglia da Ramesse. Non è possibile che gli Israeliti avessero raggiunto lo Stretto di Tiran entro poche settimane da quando lasciarono l´Egitto.

Dunque, sulla base di queste evidenze, deduciamo che il sito tradizionale di Jebel Musa non può essere il Monte Sinai. La distanza da Jebel Musa a Kadesh Barnea è di circa 160 miglia, ancora troppo lontano perché gli Israeliti siano riusciti a coprirli in 11 giorni.

Utilizzando il tempo di viaggio degli Israeliti come una stima della distanza percorsa, l´esatta locazione del Monte Sinai dovrebbe essere nell´area a nord della Penisola del Sinai, a circa 60 miglia circa da Kadesh Barnea.

Bibliografia.

Beitzel, B.J. 1985, The Moody Atlas of Bible Lands. Chicago: Moody.

Conder, C.R. 1883, The Exodus. Palestine Exploration Fund Quarterly Statement 1883: 79-90.

Davies, G.I. 1979, The Significance of Deuteronomy 1.2 for the Location of Mount Horeb. Palestine Exploration Quarterly 111: 87-101.

Wilson, J.A. 1969, Egyptian Historical Texts. Pp. 227-64 in Ancient Near Eastern Texts Relating to the Old Testament, 3rd ed., ed. J.B. Pritchard. Princeton NJ: Princeton University Press.


Nessun evento in programma

Vai calendario eventi completo >