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26 Ottobre 2010 ARCHEOLOGIA
di Aezio ilfattostorico.com
12 siti sul punto di crollare
FOTOGALLERY
Gli affreschi della chiesa di San Gregorio - Tigran Honents (Umit Bektas, Reuters)
(Wojtek Buss, Photolibrary)
tempo di lettura previsto 2 min. circa

La Global Heritage Fund è un'organizzazione senza scopo di lucro che opera a livello internazionale per proteggere e conservare importanti patrimoni storico-culturali nei paesi in via di sviluppo.

La lista dei 12 siti sul punto di crollare che ha appena stilato comprende solo una piccola parte dei quasi 200 che oggi affrontano un grave stato di degrado.

Qui di seguito sono elencati 6 siti della lista.La cattedrale recentemente restaurata di San Volodymyr contrasta con le rovine di una basilica del VI secolo d.C. nel Chersoneso Taurico, in Ucraina.

Nonostante l'enorme potenziale sia per quanto riguarda le scoperte archeologiche sia per lo studio di centinaia di generazioni di storia dell'uomo (l'area è abitata dal VI secolo a.C.), il sito è minacciato dallo sviluppo urbano e dalla cattiva gestione del turismo.

La città medievale di Ani si trova oggi in Turchia in una zona militarizzata vicino al confine con l'Armenia. Abitata dagli armeni nell'XI e XII secolo d.C., la città venne fatta abbandonare dai conquistatori turchi nel XIV secolo.

Oggi ciò che ne rimane è vittima di saccheggi e vandalismi e i suoi edifici in stile gotico giaciono in stato di degrado.

Il palazzo Omayyade di Hisham era ancora in costruzione quando venne colpito da un terremoto nel 747 d.C. Le sue rovine, a lungo dimenticate e poi riscoperte nel 1934, potrebbero sparire sotto le continue estensioni di aree urbane e agricole di Gerico, in Cisgiordania.Lamu, in Kenya, è uno dei primi e meglio conservati insediamenti Swahili nell'Africa orientale. La sua città vecchia è patrimonio mondiale dell'UNESCO: risale al XII secolo e vanta molti stili architettonici della cultura Swahili.

Il progetto di costruire un porto e una struttura per l'industria del petrolio causerebbero un aumento della popolazione e minaccerebbero il valore culturale e naturale della regione.Alcune parti dell'antica capitale Mahasthangarh, in Bangladesh, sono state in uso fino al 18′ secolo d.C. e il sito è ancora oggi sacro agli indù.

Anni di abbandono, saccheggio, vandalismo e mancanza di fondi hanno danneggiato Mahasthangarh: per esempio, alcune opere di terracotta sono state erose dalle abbondanti precipitazioni e dal suolo altamente salino.Le porte e le mura ricostruite intorno all'antica Ninive, vicino all'odierna Mossul, in Iraq, sono delle popolari attrazioni turistiche. La città fu capitale del regno assiro dal 705 al 612 a.C., data in cui venne distrutta da Medi e Babilonesi.

Come molti altri siti iscritti in questa lista, Ninive è colpita da saccheggi e dall'estensione urbana della società moderna.


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