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13 Ottobre 2010 PALEONTOLOGIA
ditadifulmine.com
SCOPERTI FOSSILI DELLE PIU' ANTICHE PIANTE TERRESTRI
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Sono state scoperte in Argentina i fossili delle più antiche piante terrestri mai rinvenute, che fanno spostare il limite temporale della colonizzazione delle terre emerse da parte del regno vegetale di circa 10 milioni di anni.

Le piante scoperte risalirebbero a circa 472 milioni di anni, quando si ritiene che le specie vegetali abbiano iniziato ad evolversi per adattarsi alla terraferma. Gli esemplari trovati sono molto semplici, privi di gambo e radici.

La scoperta è stata effettuata dai ricercatori del Dipartimento di Paleontologia argentino, guidati da Claudia Rubinstein. Sono stati raccolti campioni di sedimenti dal Rio Capillas, nella regione nord-occidentale dell'Argentina, per poi dissolverli in acido per analizzare il materiale rimanente.

Nei sedimenti sono state trovate spore fossilizzate di cinque tipi differenti di piante primitive, probabilmente evolutesi dallo stato di alghe multi-cellulari d'acqua dolce in veri e propri esseri viventi terrestri."Queste piante sono molto semplici e sono chiamate criptospore" spiega Rubinstein. "Le criptospore che descriviamo noi sono le più antiche mai scoperte". Si tratta di fossili di anemone epatica, piante dalla struttura molto semplice datate 472 milioni di anni fa. Grazie a questa scoperta, secondo il "New Phytologist", viene spostata indietro di 10 milioni di anni la data di colonizzazione delle terre emerse.

Il ritrovamento rende sempre più credibile la teoria secondo cui l'anemone epatica sia l'antenata di tutte le piante terrestri. A trovare i fossili è stata l'equipe guidata da Claudia Rubinstein che ha prelevato campioni da cinque tipi di spore di anemone epatica. Il luogo esatto in cui sono stati rinvenuti è Rio Capillas, nel nord-ovest dell'Argentina, a 1500 chilometri dalla capitale Buenos Aires..

Datate tra i 473 e i 471 milioni di anni fa, le piante scoperte appartengono a cinque generi diversi. "Questo dimostra che le piante avevano già iniziato a diversificarsi, il che significa che devono aver colonizzato la terraferma prima dei nostri campioni già datati".

Per i ricercatori è stata una sorpresa scoprire spore fossili così antiche, e così significative per localizzare temporalmente e comprendere meglio il processo che portò le piante dall'essere acquatiche al vivere sulla terraferma. "Molto probabilmente accadde su Gondwana, come già dimostrato da ricerche precedenti, ma molto lontano, ad almeno 5000 chilometri di distanza dall'Arabia Saudita e la Repubblica Ceca [dove sono state trovate le precedenti spore più antiche]" dice Rubinstein.

La colonizzazione della terraferma da parte delle piante fu un passo fondamentale per la storia evolutiva del nostro pianeta. La comparsa di specie vegetali sulle terre emerse contribuì a modificare il clima della Terra, alterò la composizione chimica del suolo e consentì di creare le basi necessarie ad altre forme viventi multi-cellulari per spostarsi all'asciutto.

Questa nuova scoperta porta a ritenere che le piante abbiano iniziato a colonizzare la Terra da 488 a 472 milioni di anni fa, o addirittura durante il periodo precedente, il Cambriano, tra 499 e 488 milioni di anni.


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