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19 Settembre 2010 SCIENZA
ditadifulmine.com
RAGNATELA GIGANTE SCOPERTA IN MADAGASCAR
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Il ragno della corteccia di Darwin (Caerostris darwini) è una specie recentemente scoperta dalla scienza (2009) in grado di produrre una ragnatela composta da un tipo di seta che viene considerato il materiale biologico più resistente mai studiato, circa 2 volte più forte della seta prodotta da altri ragni e 10 volte più forte di un equivalente filo di Kevlar.

La caratteristica più curiosa del Caerostris darwini è che questo ragno può tessere ragnatele giganti, in grado di raggiungere una lunghezza di 25 metri. Con una ragnatela così vasta, il ragno è capace di catturare oltre 30 insetti in una volta sola.

"Costruiscono la ragnatela direttamente sospesa sopra ad un fiume o un lago, un habitat che nessun altro ragno utilizza" spiega il professor Ingi Agnarsson, direttore del Museo di Zoologia dell'Università di Porto Rico e scopritore del nuovo ragno. "Alcune delle ragnatele sono, secondo le nostre conoscenze, le più vaste mai documentate".

Le dimensioni della ragnatela sono decisamente insolite. Il record precedente di estensione di una ragnatela apparteneva a un ragno del genere Nephila, che può produrre ragnatele lunghe fino a 1 metro; ma queste dimensioni sono nulla se messe a confronto con quelle della ragnatela del Caerostris darwini.

La ragione di una ragnatela così imponente è legata alle prede tipiche di questo ragno: si tratta di insetti che volano lungo il corso d'acqua sul quale si trova in sospensione la ragnatela; e tessere una trappola che vada da sponda a sponda deve necessariamente comportare la realizzazione di filamenti lunghi fino a 25 metri.

Questo spiega anche l'incredibile resistenza della seta prodotta dal ragno: la ragnatela deve resistere ad insetti dalle dimensioni variabili che rimangono intrappolati in gran quantità: in una sola ragnatela infatti sono state ritrovate ben 32 prede.

Come questi ragni costruiscano la ragnatela da un capo all'altro di un fiume è un processo ancora non documentato e sotto studio da parte del team che ha effettuato la scoperta. Alcune ragnatele mostrano segni di danni e di riparazioni, mentre altre hanno grossi buchi, indizi che suggerirebbero che i ragni utilizzano la ragnatela gigante per diversi giorni.

TAG: Musei

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