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2 Marzo 2010 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
A CIRO' MARINA La mappa geomagnetica segnerà i siti sui quali avviare gli scavi archeologici
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Margherita Esposito

Cirò Marina

Attorno al mito di Filottete, l'eroe tessalo che si narra abbia fondato i centri pre-ellenici e, da antesignano dell'integrazione e del rispetto delle identità dei popoli, seppe far convivere la cultura indigena con quella proto-greca, si è coagulato l'interesse del mondo accademico. Ad affascinare gli studiosi è l'anomalia dell'area corrispondente alla sacra Krimisa, alla mitica Petelia (Strongoli) ed all'antica Chone (Cirò) che "a dispetto della conflittualità che caratterizzò l'incontro tra la civiltà greca e quella autoctona, qui si fuse in un' armoniosa alchimia". Sono parole del professor Guglielmo Genovesi, docente dell'Università La Sapienza di Roma che l'altro giorno nel Museo archeologico di Cirò Marina, ha presentato il progetto finalizzato alla redazione della mappa dei siti archeologici dell' Area di Filottete.

Erano presenti i sindaci di Cirò Mario Caruso, di Cirò Marina Nicodemo Parrilla, di Melissa Gino Murgi e di Strongoli Luigi Arrighi. L'incontro, nel quale ha fatto gli onori di casa la direttrice del museo Maria Grazia Aisa, sono intervenuti anche l'assessore provinciale alla cultura Diodato Scalfaro, e Silvana Corrado, dirigente del settore cultura della Provincia.

Il progetto, elaborato dal direttore del dipartimento di archeologia e storia greco romana dell'Università di Roma, il prof. Eugenio La Rocca, è finanziato per una quota dallo stesso Ateneo e beneficia di un contributo del ministero ai beni culturali. La sovrintendenza, fornirà le competenze ed i dati acquisiti sul territorio mentre con la firma del protocollo d'intesa, il progetto triennale, rinnovabile per altri tre, i quattro Comuni coinvolti garantiranno vitto ed alloggio all'equipe di tredici, tra laureati e studenti che, coordinati dal professor Genovesi, sono ora impegnati nel lavoro preliminare per partire con l' attività di ricognizione sul campo dalla seconda metà di settembre.

Il docente ha richiamato anche la straordinaria ricaduta turistica e culturale che potrebbe derivare al territorio dalla valorizzazione di Filottete così che il Cirotano si fregi del titolo di terra del vino e del mito. Il professor La Rocca, è già pronto ad offrire questa opportunità con l'organizzazione a fine maggio della Giornata di studi filottetei. Per intanto, l'assessore Scalfaro, a nome del presidente Zurlo, ha manifestato la volontà di supportare il progetto anche sotto forma di borse di studio a favore degli studenti partecipanti. L'iniziativa che ha già avuto il merito di mettere insieme Comuni, Provincia, ministero, sovrintendenza ed Università riserva altre novità.

Al fine di ridurre al minimo i costi e massimizzare i risultati, con le nuove strumentazioni fornite anche dalle facoltà di architettura e geologia, la mappa dei siti sarà realizzata sondando il territorio con apparecchiature di avanguardia che consentono di ottenere delle prospezioni geomagnetiche del suolo fino ad una profondità di 2 metri. Sarà possibile così fare una selezione tra i siti e individuare con sufficiente approssimazione il punto in cui aprire uno scavo. Il ricorso alla prospezione interesserà anche le aree archeologiche note, come quella del tempio di Apollo, "in cui - ha spiegato il prof. Genovesi - è un'incognita l'esistenza di edifici di ausilio ed il muro tradizionale di recinzione". Si aspettano risposte anche dall'area sotto Madonna d'Itria in cui nel 2001 sono stati rinvenuti i resti del tempio di Persefone. A proposito delle imponenti colonne doriche venute alla luce del 2007 a Torre Melissa, la dottoressa Aisa ha colto l'occasione per precisare che dal "novembre 2008 si aspetta solo che il dipartimento regionale indica la gara di appalto per dare corso ai lavori finanziati per ben 200 mila euro".

Molto resta da sondare anche a Cirò e a Strongoli, specie nella località Murge. Qui, il ricco patrimonio già scoperto troverà posto presto nel museo, che sarà inaugurato insieme al laboratorio di restauro e ospiterà anche una collezione di monete.


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