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11 Giugno 2009 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
SCOPERTO UN MATERIALE CHE RENDE INVISIBILI
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Vi renderò tutti invisibili INTERVISTA Vicina la produzionedi un materiale con proprietà contrariea quelle abituali: annullata la propagazionedella luce nell'aria, non è più percepibile. di MARIA PIRRO A Napoli la svolta: quattro ricercatorisono riusciti a produrre una sorta dimantello di Harry Potter, un mate-riale che inganna la percezione visi-va e può rendere invisibili gli ogget-ti. Il lavoro è stato pubblicato con l'onore della co-pertina su Physical Review Letters. Coordinatore delprogetto è Vito Mocella, 39 anni, laurea in ingegne-ria elettronica e dottorato in fisica all'European syn-chrotron radiation facility di Grenoble (Francia), cheora lavora all'Istituto di microelettronica e microsi-stemi del Cnr di Napoli.Perché il suo lavoro segna una svolta? Dimostra che l'antimateria ottica esiste, cioè che èpossibile produrre un metamateriale (ovvero un ma-teriale con proprietà contrarie a quelle che siamo abi-tuati a conoscere) che annulla la propagazione dellaluce nell'aria, rendendo invisibile l'oggetto.In che modo è riuscito a realizzare il miraggio del-l'invisibilità? È un risultato di gruppo. Insieme con PrincipiaDardano, Luigi Moretti e Ivo Rendina, ho alter-nato un migliaio di piccole strisce del metamate-riale, con caratteristiche opposte a quelle dell'aria, a porzioni di aria di uguale lunghezza d'onda.Quando la luce passa attraverso il sistema fatto diaria e «antiaria», è come se non avesse attraversa-to né l'uno né l'altro materiale. È come se quellospazio, per la luce, non esistesse.Qual è stata l'intuizione decisiva? Non utilizzare i metalli, perché non adatti alavori su grandi dimensioni. E soprattutto pro-gettare con cura le superfici dei metamaterialiin modo da ottimizzare la propagazione dellaluce al loro interno. Quindi il suo «mantello di Harry Potter» si puòtoccare... Certo, anche se non vorrei creare illusioni. Sia-mo ancora lontani dalla realizzazione di un man-tello che abbia esattamente le stesse caratteristi-che di quello di Harry Potter.Che dimensioni ha il suo prototipo? Quattro millimetri per 4, interamente in si-licio. Ideato a Napoli, il nostro metamateriale è poi stato realizzato nel centro di nanofabbricazionedel Molecular foundry dei Berkeley Labs, in Califor-nia, guidato dall'italiano Stefano Cabrini.Si è portati a pensare che il metamateriale che garan-tisce l'invisibilità sia trasparente. No, non è trasparente perché le sue proprietà, al momento, valgono per un ristretto intervallodi lunghezze d'onda, quindi per un solo interval-lo cromatico. Questa caratteristica è anche il prin-cipale limite del lavoro: se l'oggetto risulta invi-sibile al rosso, per esempio, è perfettamente visi-bile nel verde. I campi di applicazione della ricerca sono numerosi?È possibile prevedere applicazioni nel settore del-l'interconnessione ottica a elevata densità per mi-gliorare le funzioni dei computer, oppure per scher-mare luoghi delicati come le camere operatorie e lecabine di pilotaggio degli aerei, in modo da elimi-nare le interferenze. Sarà anche possibile costruiremicroscopi ad altissima precisione.Altro? Preferisco non occuparmi di questo tipo di appli-cazioni, però la ricerca potrebbe essere usata ancheper scopi militari, per celare le divise dei soldati, lecoperture di aerei e carri armati.

TAG: Computer

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