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20 Gennaio 2005 PALEONTOLOGIA
ABC news
FOSSILI ILLUMINANO L´ALBA DELL´UMANITÀ
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Fossili di almeno nove ominidi che vissero nell´Africa orientale più di quattro milioni di anni fa, sono stati trovati in Etiopia.

La scoperta, risalente ai primi capitoli della storia umana, è stata effettuata ad As Duma, nella regione dell´Afar, secondo quanto riportato dai ricercatori sul numero di questa settimana della rivista Nature.

La scoperta si riferisce essenzialmente a denti, pezzi di mandibola, mani e piedi, ed è stata datata tra i 4, 32 ed i 4, 51 milioni di anni.

I resti appartengono ad un Ardipithecus ramidus, un ominide enigmatico i cui resti sono stati trovati per la prima volta nell´area all´inizio degli anni ´90.

"Si tratta di una scoperta veramente importante poiché conferma che gli ominidi camminarono eretti su due piedi - in via definitiva - 4.5 milioni di anni or sono" ha dichiarato l´autore principale dell´articolo, il paleoantropologo Dr Sileshi Semaw, dell´Istituto CRAFT dell´Età della Pietra all´Università dell´Indiana.

Vi sono forti possibilità che l´A.ramidus sia il più antico precursore dei moderni umani mai identificato. Nel 2001, uno specimen trovato nell´Afar è stato datato al radio-carbonio attorno a 5.2 milioni di anni or sono.

Gli esploratori altrove hanno trovato separatamente resti frammentari di ominidi che, sostengono, predavano l´A.ramidus, seppure queste teorie siano ancora fortemente disputate.

Uno è Toumai, trovato da un team francese in Chad, che è collocato tra 6 e 7 milioni di anni di età; l´altro è Orrorin, trovato in Kenya nel 2000, stimato a circa 6 milioni di età.

Come vivevano questi ominidi?

L´autenticità dell´A. ramidus non è stata mai messa in discussione, malgrado davvero poco si conosca circa la sua dimensione e sul modo in cui visse.

Nell´ultima scoperta, gli scienziati hanno trovato i resti di scimmie, di animali da pascolo simili a mucche, ed una creatura chiamata topo-talpa, un roditore che viveva nei fossati delle savane.

Fatto ancora più interessante, hanno analizzato gli isotopi di carbonio del suolo di Afar, che indica il tipo di vegetazione che crebbe lì milioni di anni or sono.

Le evidenze puntano ad un panorama molto differente dalla valle asciutta e ripida di oggi. Era un "mosaico di ambienti" coperto da boschi e praterie erbose, con laghi, paludi, sorgenti, correnti e zone vulcaniche attive, suggeriscono le scoperte sul carbonio.

Alcuni antropologi sostengono che la questione dell´habitat è vitale per comprendere il sorgere degli umani.

Una teoria è che i primi ominidi, nell´ambito della loro separazione genetica dagli scimpanzé, furono spinti a camminare eretti perché vivevano nella savana, l´ampia pianura africana.

Stando eretti, conquistarono altezza in questo panorama pianeggiante e aperto, il che fu un vantaggio per individuare prede e predatori.

Ma il mistero rimane irrisolto.

"Solo ulteriori evidenze che associno più strettamente gli ominidi [o altra fauna] con i vari ambienti locali, riveleranno le preferenze ambientali di questi primi ominidi" ha dichiarato l´autore.

TAG: Mistero

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