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25 Giugno 2001 ARCHEOLOGIA
ABC news
Svelare il mistero
tempo di lettura previsto 2 min. circa

E´ uno dei più grandi misteri del mondo come gli antichi Egiziani costruirono le piramidi?

E´ un interrogativo vessante quanto l´indovinello della Sfinge. E la realtà è che nessuno sa dare una risposta.

Ma l´Egittologa dilettante Maureen Clemmons ha una teoria. Crede che gli egiziani potrebbero avere usato aquiloni.

"Se guardi alla sommità centrale di ogni monumento, puoi a vedere le ali" dice Clemmons. "Credo che gli Egiziani abbiano tentato per 3000 anni di dirci mediante pitture e raffigurazioni che è così che costruirono le piramidi".

La sua idea? Per costruire una piramide controllare il vento del deserto usando aquiloni per sollevare le pietre. Si è avvalsa della collaborazione di un gruppo di ingegneri aeronautici del California Institute of Technology (Caltech) per sperimentare la sua teoria.

"All´inizio, noi stessi eravamo molto critici verso la sua idea, ma quando abbiamo iniziato a pensarci più seriamente ci siamo detti: Perché no? Proviamo" riferisce Mory Gharib del Caltech.

Gli ingegneri hanno elaborato la teoria da un punto di vista matematico e hanno disegnato un sistema di corde di nylon e pulegge. Ogni puleggia quadruplicava l´entità del peso che un singolo aquilone era in grado di sollevare.

"Così abbiamo usato un aquilone con venti a 15 miglia all´ora per sollevare un blocco di tre tonnellate e mezzo" ha detto lo studente del Caltech Emilio Castano.

Ieri, nel Deserto di Mojave, hanno messo la loro teoria alla prova usando un aquilone di nylon, tre pulegge ed un obelisco che pesava all´incirca quattro tonnellate.

La velocità del vento doveva essere esatta. E miracolosamente, ha funzionato. C´era ben di più della forza occorrente per spostare l´obelisco. Il totale tempo in aria: solo venticinque secondi. Ma il fatto che questo possa essere fatto non significa necessariamente che gli Egiziani agirono in questo modo. "Non esistono assolutamente prove dell´esistenza di aquiloni nell´antico Egitto" dice il Professor Carol Redmpunt dell´Università di California a Berkley. "Non esistono prove di pulegge, almeno fino ad oggi". Redmount sostiene che le evidenze storiche puntino sul "metodo Charlton Heston" cioè, di base, sulla teoria dei muscoli degli schiavi che spingevano e sollevavano immensi blocchi per creare le piramidi. Ma il gruppo del Caltech non è dello stesso avviso.

"Tutto quello che posso ricordare dalla storia è che gli Egiziani bevevano birra a colazione, pranzo e cena, e come chi ha fatto ricerche sulla birra insegna, dopo aver bevuto due birre, se la temperatura è alta, non riesci a spingere né a sollevare niente" ha detto Clemmons. "Così ho tentato di pensare ad un´altra soluzione".

Il gruppo progetta di sollevare un obelisco di 10 tonnellate. Questa è solo metà del peso di un masso delle antiche piramidi.


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