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17 Giugno 2005 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
Ritrovato dipinto perduto di Da Vinci?
tempo di lettura previsto 3 min. circa

La "Battaglia di Anghiari", considerata uno dei migliori lavori di Leonardo da Vinci e a lungo data per perduta, potrebbe trovarsi nascosta dietro una parete di Palazzo Vecchio a Firenze, sostengono gli esperti di storia dell´arte.

Maurizio Seracini, un esperto noto al mondo in diagnostica dell´arte, le cui ricerche sono riportate anche nel best seller di Dan Brown The Da Vinci Code, ha dichiarato in una recente conferenza stampa di avere trovato una cavità sospetta nella parete orientale della sala del consiglio.

La parete ospita attualmente un affresco del pittore, architetto e scrittore del XV secolo, Giorgio Vasari.

"Riteniamo che l´affresco perduto sia nascosto qui. Del resto, Vasari stesso ci ha lasciato un indizio importante. Una bandierina verde nella sua pittura, reca la scritta "Cerca, trova" ha spiegato Saracini.

La Battaglia di Anghiari fu realizzata nel 1503, quando Leonardo e Michelangelo ricevettero commissioni gemelle per dipingere le vittorie fiorentine storiche su pareti opposte della sala del consiglio.

Mentre Michelangelo non superò mai la fase della bozza con la Battaglia di Cascina, Leonardo iniziò a dipingere il pezzo centrale della "Battaglia di Anghiari", conosciuta come "la Lotta per lo Stendardo" in data 6 giugno 1505, all´età di 53 anni.

Rappresentando vividamente "la rabbia e la furia di cavalli e degli uomini" come Vasari scrisse nel 1550 nel suo libro Vita degli Artisti, l´affresco di 15 metri quadrati avrebbe celebrato la vittoria di Firenze sulle truppe Milanesi del 1440.

Secondo Vasari, Leonardo abbandonò la scena di battaglia per problemi tecnici insorti con la sua tecnica sperimentale, che combinava la di pittura ad olio e l´affresco.

Dieci anni dopo che Vasari scrisse il suo racconto, gli fu dato l´incarico di modificare la sala del consiglio nel Salone dei Cinquecento, una sala che celebrasse la grandezza della famiglia regnante dei Medici. Nel corso del suo lavoro, il murale di Leonardo scomparve.

Usando scansioni laser, raggi-X ed equipaggiamenti termografici e radar, Seracini ha inizialmente ricostruito il piano della sala prima della ristrutturazione di Vasari, individuando le originali porte e finestre, ora murate.

Quindi si è concentrato sul lavoro di Vasari. Dal momento che le pareti erano state sollevate di 6.4 metri, dovettero essere rinforzate.

Lo stato dell´arte delle tecnologie di Seracini mostra che Vasari rinforzò le pareti costruendo su esse ampie cornici di pietra, che furono quindi riempite con mattoni per creare una superficie per le sue stesse pitture: la "Battaglia della Torre" sulla parete occidentale e la "Battaglia di Marciano" nella Valle del Chiana, sulla parete orientale.

"Abbiamo guardato attraverso il dipinto murale di Vasari con un´apparecchiatura per fonogrammi a bassa frequenza. Sulla parete occidentale non abbiamo trovato niente di davvero significativo" ha dichiarato Seracini.

"Ma sul muro orientale, sotto la Battaglia di Marciano, abbiamo individuato una cavità di 16 centimetri. E´ molto probabile che Vasari l´abbia creata per proteggere l´opera di Leonardo. Sorprendentemente, questo piccolo spazio si trova proprio sotto l´indizio di Vasari "chi cerca trova".

"L´opera di Seracini è stata straordinaria. "Risultati spettacolari potrebbero emergere presto" ha dichiarato l´esperto di Leonardo Carlo Perdetti, direttore del Centro Armand Hammer per gli Studi su Leonardo a Los Angeles.


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