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29 Settembre 2004 PALEONTOLOGIA
Yale University
« L´ANTENATO COMUNE » DI TUTTI GLI UMANI VIVENTI SORPRENDENTEMENTE RECENTE
tempo di lettura previsto 2 min. circa

New Haven Nel numero di questa settimana di Nature, un matematico di Yale presenta un modello secondo cui i più recenti antenati diretti di tutti gli umani attualmente viventi potrebbero avere vissuto solo poche migliaia di anni or sono.

"Non dico che possiamo considerarci tutti fratelli; ma i modelli suggeriscono che siamo tutti cugini o giù di lì" ha dichiarato il dott. Joseph T. Chang, professore nel Dipartimento di Statistica alla Yale University e autore dell´articolo.

Chang aveva stabilito le basi della sua ricerca in una precedente pubblicazione, con un modello intenzionalmente semplificato che ignora complessità come la geografia e le migrazioni. Questi risultati matematicamente precisi mostravano che in un mondo che obbedisse alle assunzioni semplificate, il più recente antenato comune potrebbe aver vissuto meno di 1, 000 anni or sono. Introduceva anche il "punto di comune antenato", nel tempo recente meno di 2, 000 anni or sono nel modello semplificato quando ogni persona era antenato di tutti - o viceversa antenato di nessuna delle persone che vivono oggi.

L´articolo corrente presenta modelli computerizzati più realistici e matematici. Incorpora fattori come gli incontri socialmente guidati, le barriere fisiche della geografia e le migrazioni, e gli eventi storici documentati. Malgrado una simile complessità renda l´analisi matematica piuttosto difficile, è stato possibile integrarli in un elaborato modello di simulazione computerizzata. Il computer ha ripetutamente simulato la storia considerando le numerose variabili, tracciando la vita, i movimenti, ed i processi riproduttivi di tutte le persone che vissero negli ultimi 20, 000 anni.

Questi modelli più realistici stimano che il più recente antenato comune del genere umano visse non prima di 3, 000 anni or sono, e che il punto dell´antenato comune risalirebbe a non più di 1, 000 anni or sono. L´articolo suggerisce che: "Non importa quale linguaggio parliamo o quale sia il colore nella nostra pelle; la differenziazione è relativamente recente, e tutti condividiamo antenati che piantavano riso sulle rive del Yangtze, che addomesticarono i cavalli delle steppe dell´Ucraina, che cacciavano bradipi giganti nelle foreste del Nord e del Sud America, o che lavorarono per costruire la Grande Piramide di Khufu.

I risultati possono lavorare all´indietro, e nel futuro. Secondo Chang: "Entro duemila anni è probabile che tutti sulla terra discenderanno dalla maggior parte di noi".


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