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21 Gennaio 2004 PALEONTOLOGIA
New Scientist
Il grande freddo spazzò via i Neanderthal
tempo di lettura previsto 4 min. circa

E´ probabilmente il più antico caso irrisolto di omicidio della storia.

Cosa, oppure chi, uccise i più prossimi parenti del genere umano, i Neanderthal, che una volta vagavano per l´Europa prima di estinguersi, quasi 30, 000 anni or sono?

I sospetti hanno spaziato dal clima agli stessi umani, ed il mistero ha profondamente diviso gli esperti. Ora 30 scienziati si sono riuniti per pubblicare la più definitiva risposta –fino al momento presente – a questo enigma.

Sostengono che i Neanderthal non raggiunsero il know-how tecnologico per sopravvivere ad inverni progressivamente più freddi e aridi. E, in modo curioso, piuttosto che essere gli assassini dei Neanderthal, gli originari abitatori umani dell´Europa, quasi soffrirono lo stesso destino.

Guidati da Tjeerd van Andel dell´Università di Cambridge, un gruppo di archeologi, antropologi, geologi e climatologi ha compilato una nuova ampia serie di evidenze biologiche, ambientali e sociali sulla vita da 20, 000 a 40, 000 anni or sono.

Lo studio comprende dati da campioni di sedimenti tratti da circa 400 siti archeologici, e informazioni ricavate da ossa fossili e attrezzi di pietra. A questo, hanno aggiunto i modelli climatici più aggiornati, e dati radiometrici dei siti e manufatti degli umani e dei Neanderthal.

Il risultato è una serie definitiva di mappe che coprono i mutamenti climatici nel corso del tempo, l´apparizione di popolazioni di animali e piante, e le migrazioni delle comunità di Neanderthal attraverso le stagioni. La risoluzione è così buona che, per la prima volta, i ricercatori possono tracciare con ottima approssimazione, i movimenti di entrambe le specie di ominidi.

I campioni di ghiaccio prelevati dalla Groenlandia nel 1970, mostrano che il clima in Europa variò considerevolmente nel corso dell´ultima era glaciale, specialmente nel periodo compreso tra 70, 000 e 20, 000 anni or sono. Periodi glaciali freddi furono punteggiati da periodi più tiepidi, e la temperatura media poteva arrivare a salire e scendere di parecchi gradi all´interno di una stessa decade.

Studi della composizione del permafrost, resti di piccoli animali e grani di polline, come anche ossa fossili, mostrano che tali cambiamenti ebbero un effetto drammatico sulla flora e la fauna del tempo, inclusi Homo Sapiens e Neanderthal.

Le mappe mostrano che, fronteggiando temperature che precipitavano a –10° in inverno, i Neanderthal si spostarono verso sud, dal nord Europa, circa 30, 000 anni or sono, una migrazione che coincise esattamente con la marcia verso sud dei fogli di ghiaccio.

Le mappe rivelano che anche i primissimi moderni umani, i popoli di Aurignac, che apparvero attorno a 40, 000 anni or sono, non avrebbero potuto affrontare un simile freddo glaciale. Si ritirarono a sud fino a 25, 000 anni or sono quando furono ridotti a pochi rifugiati, nel sudovest della Francia e lungo le coste del Mar Nero.

Le nuove mappe mostrano che perfino al picco dell´ultima era glaciale, da 18, 000 a 22, 000 anni or sono, l´Europa continentale mantenne estensivi pascoli che davano nutrimento a grandi gruppi di animali migranti come renne e bisonti.

Le prove archeologiche suggeriscono in modo inequivoco che entrambe gli ominidi coesistettero nell´Europa meridionale per migliaia di anni, ma entrarono in competizione per la diminuzione delle risorse, E che potrebbe essere stata la fine sia per Homo sapiens che per i Neanderthal, se non fosse stato per l´arrivo dei Gravettiani, tecnologicamente avanzati.

I Gravettiani apparvero nell´Europa orientale da 29, 000 a 30, 000 anni or sono, con una dotazione di nuovi strumenti, come lance, giavellotti e reti da pesca, che permisero loro di catturare un´accresciuta gamma di prede.

Erano dotati inoltre di indumenti per ripararsi dal freddo, come pellicce cucite e stoffe intessute, e probabilmente strutture sociali più specializzate. La loro abilità nel fronteggiare i climi più freddi che dominarono l´Europa da 18, 000 a 25, 000 anni or sono rivitalizzò la popolazione umana.

I Neanderthal, invece, senza nuovi spunti e nuove tecnologie, non riuscirono a sopravvivere e si estinsero, probabilmente attorno a 28, 000 anni or sono.

Per l´esperto di Neanderthal Paul Pettitt dell´Università di Sheffield, Regno Unito, le evidenze che il clima avversò il popolo di Aurignac come i Neanderthal è affascinante. Quando la vita si fece dura nel nord dell´Europa, entrambe adottarono la strategia di "uscire dalla cucina". In contrasto, i Gravettiani usarono le loro abilità tecnologiche per "riorganizzare il modo in cui la cucina era utilizzata". Pettitt dice che il passo fu rivoluzionario almeno quanto il passaggio definitivo verso l´ Homo Sapiens.


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