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3 Febbraio 2003 ARCHEOLOGIA
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I nostri progenitori non assomigliavano agli scimpanzé?
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Alcune ossa mancanti a uno scheletro di ominide di tre milioni e mezzo di anni fa potrebbero rivoluzionare quanto sappiamo dei nostri progenitori. Lo sostiene Ron Clarke, un ricercatore dell'Università sudafricana del Witwatersrand, che ha scoperto i resti nelle caverne di Sterkfontein, vicino a Johannesburg. In un articolo pubblicato sul South African Journal of Science, Clarke sottolinea che i frammenti dell'osso pelvico, del femore e della spina dorsale appena ritrovati e appartenenti a un Australopithecus dimostrano come l'ominide non camminasse appoggiandosi anche agli arti anteriori, come fanno appunto gli scimpanzé di oggi. Probabilmente camminava direttamente sulle due gambe, però passava gran parte del tempo sugli alberi. Secondo lo studioso, questo significa che scimpanzé ed esseri umani non sono poi cugini così prossimi come si è creduto fino a oggi e quindi che l'antenato comune alle due specie è molto più antico di tre milioni e mezzo di anni fa. Gli altri scienziati sono però cauti: l'idea che scimpanzè ed esseri umani derivino da uno stesso progenitore che camminava appoggiandosi alle nocche degli arti anteriori non è infatti accolta dalla gran parte degli studiosi.

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