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18 Maggio 2001 ARCHEOLOGIA
The Guardian
Le piramidi come scale verso il cielo
tempo di lettura previsto 4 min. circa

Le piramidi d´Egitto potrebbero essere viste come simboliche scale verso le stelle, secondo uno scienziato inglese. E - con una trovata che delizierà i seguaci della New Age e i credenti nelle energie misteriose e delle navicelle aliene - l´ispirazione per la creazione delle piramidi potrebbe essere giunta direttamente dallo spazio profondo, in forma di un meteorite.

Toby Wilkinson, egittologo presso la Cambridge University, ha riferito in una conferenza, che le sue teorie sono "deliberatamente controverse, provocatorie, ma in fondo molto stimolanti". Egli ha dedotto, dalle prove nell´orientamento delle piramidi (sempre rivolte alla stella del Polo Nord celeste); dai nomi dei patrimoni creati per finanziare i culti funerari; e dalla stessa forma delle piramidi, che esse potrebbero essere considerate rampe di lancio per il viaggio del faraone nell´oltretomba.

"Le stelle circumpolari sono una buona metafora per la vita nell´oltretomba perché, se osservate, non sembrano mai tramontare; semplicemente ruotano attorno alla stella polare. Sono le stelle che non muoiono, o in termini egizi, le Indistruttibili, una perfetta destinazione per l´anima di un re morto" ha riferito.

Strutture di forma piramidale si trovano nei paesaggi del Nord dell´Egitto fino al Sudan, e sono state costruite nel corso di migliaia di anni. "Dove sono tutti i passaggi che hanno condotto all´elevazione delle piramidi?" si chiede. "Siamo pieni di meraviglia per questi monumenti che sembrano essere apparsi quasi dal nulla; ma chiaramente non possono essere state ideate dal giorno alla notte, senza le adeguate infrastrutture in loco".

Per infrastrutture s´intende un controllo centralizzato dell´economia, una tassazione sistematica, un corpo di esperienze nei lavori pubblici, e una crescente acquisizione dell´arte delle costruzioni, con la pietra come materiale di base. Ci devono anche essere delle profonde motivazioni religiose e politiche. Il Dottor Wilkinson ha seguito lo sviluppo di una simile evoluzione sui sigilli, sui documenti e sulle iscrizioni tombali risalenti al 3000 a.C., incontrando continue prove che gli egiziani credevano non solo nell´oltretomba, ma anche nella morte intesa come viaggio.

Kate Spence, una collega dell´Università di Cambridge, ha dimostrato in uno scritto, lo scorso anno, che fin dal primo esemplare, tutte le piramidi sono state orientate con precisione assoluta verso le stelle del nord. Ulteriori indizi si trovano nei loro nomi, che erano di importanza cruciale nell´antica cultura egiziana. Una piramide era esplicitamente chiamata "la scintillante". Un´altra era chiamata "la piramide che è una stella". Dalla prima dinastia in avanti –molto prima che le piramidi fossero erette- i re avevano creato dei patrimoni per finanziare i loro culti tombali: uno di questi era esplicitamente chiamato: "Horus (che è, il re) sorge come una stella". "Quale più chiara espressione di questa, potremmo avere, dell´ideologia che circonda la vita oltre la morte di un re?" chiede il Dr. Wilkinson.

Le tombe delle prime dinastie non sono altro che montagnole di terra, viste come simboli della rinascita o della risurrezione. La prima piramide, la piramide a gradoni di Saqqara, costruita dalla terza dinastia, il suo altare, e la rampa al di sotto delle sue camere sotterranee, puntano verso il nord.

"Se tu stai nella camera funeraria sottoterra, e guardi alla rampa d´entrata, stai guardando al cielo del nord. E questo è forse una rampa per lo spirito del re, per lanciarlo dritto verso le stelle del nord dove egli spera di trascorrere la sua vita oltre la morte"- sostiene il dr. Wilkinson.

Le piramidi della quarta dinastia – inclusa la Grande Piramide e le altre della piana di Giza - sono state molto accuratamente orientate verso le stelle. Potrebbero anche essere state modellate sulle stelle?

"Come potrebbe sembrare una stella in tre dimensioni? Potremmo saperlo solo se avessimo a disposizione una stella caduta sulla terra per noi, per osservarla. Un meteorite, forse, una stella cadente letteralmente discesa sulla Terra."

Il Dr. Wilkinson è convinto che la spiegazione dell´enigma sia una pietra che è stata trovata al tempio della quarta dinastia, ad Eliopoli. E´ conosciuta come pietra Benben, ed era rappresentata nelle iscrizioni come conica o piramidale. Significativamente, la parola Egiziana per indicare la pietra posta sul punto più alto di una piramide, era "benbenet" o piccolo Benben. L´alto sacerdote a Eliopoli era chiamato "il più grande degli osservatori", un titolo dal chiaro riferimento astronomico.

"Potrebbe essere che lo stesso Benben non fosse altro che un meteorite? Un segnale dal reame celeste al reame terreno, qualcosa che veniva adorato come segno del cielo? Bene, è una suggestione alquanto stimolante" ha detto il dottor Wilkinson.

"Non sono un geologo e non voglio far finta di esserlo, ma c´è un particolare tipo di meteorite, estremamente raro, che come entra nell´atmosfera, assume una forma evidentemente piramidale. Potrebbe essere che la pietra benben sia un tale tipo di pietra? Potrebbe essere stata vista come una stella precipitata sulla terra e adorata quindi come segno dei cieli?"


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