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12 Aprile 2010 ARCHEOLOGIA
Repubblica.it
Il mistero "de la Bolas" interviene l'Unesco
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Sfere in pietra perfette, tutte di dimensioni diverse che possono arrivare a pesare fino a 16 tonnellate con un diametro di due metri, rinvenute a partire dal 1930 nella regione del delta del Diquis, in Costa Rica. Rese celebri dalla sequenza iniziale del film "I predatori dell'arca perduta", nella quale appaiono, "las bolas" rappresentano un vero mistero per gli studiosi che da anni cercano di capire la loro origine. Le più antiche potrebbero risalire intorno al 600 d. C. e tra le teorie più disparate c'è chi le associa alla scomparsa di Atlantide. Ora l'Unesco vorrebbe farle diventare Patrimonio dell'umanità e l'antropologo americano John Hoopes, dell'università del Kansas, è stato assegnato alla studio della loro conservazione e del loro valore. "Non sappiamo perché furono costruite - spiega Hoopes - chi le fece non lasciò nessun documento scritto. Abbiamo solo dati archeologi che permettono di ricostruire il contesto, la cultura e le persone che le crearono si estinsero poco dopo la conquista spagnola"


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