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7 Novembre 2001 PALEONTOLOGIA
BBC News online
Primi indizi per l´uomo "moderno"
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Una raccolta di utensili d´osso databili a circa 70.000 anni or sono, solleva nuovi interrogativi circa l´evoluzione umana. La scoperta suggerisce che i nostri primi antenati umani fossero di gran lunga più sofisticati di quanto ritenuto fino ad oggi.

Questi oggetti d´osso, e pietre levigate e appuntite, probabilmente utilizzate come punte di lancia, sono state trovate in una grotta sulla costa sud Africana, ad est di Stillbaai.

Fino ad ora, era stato dato per assunto che gli umani non fossero abbastanza avanzati da creare simili utensili, almeno fino a quando risalirono dall´Africa alla volta dell´Europa.

Ossa lavorate, strumenti di pietra, prove di pensieri astratti e creativi nella forma di decorazioni del corpo e opere d´arte, apparvero in Europa circa 35000 anni or sono.

Ma secondo le nuove prove, pubblicate sul Journal of Human Evolution, gli antichi umani erano già in grado di creare attrezzi d´osso in Africa ben 70.000 anni fa, in un periodo addirittura doppio di quanto ritenuto.

Ciò implica che gli umani lasciarono l´Africa, avendo già sviluppato di una tecnologia assolutamente moderna e moderni modi di comportamento.

Roden Yates, uno dei membri del team che ha scoperto gli attrezzi, ha riferito alla BBC: "Ogni indicazione che siamo stati in grado di raccogliere, suggerisce che ci stiamo occupando di un qualcosa avvenuto tra gli 80.000 ed i 100.000 anni or sono.

"Artefatti molto simili a questi sono stati trovati in Europa e sono databili a circa 19.000 anni or sono".

La collezione di 28 attrezzi d´osso ed artefatti correlati è stata trovata nelle grotte di Blombos, su una collina che sovrasta l´oceano Indiano alla punta estrema del Sud Africa.

E´ stato stimato che lo strato di sabbia gialla che ricopre i sedimenti che contengono i reperti, possa essere datata a 60.000-70.000 anni or sono. Gli utensili sono stati trovati al di sotto dello strato di sabbia e si ritiene che siano ancora più antichi.

Gli utensili d´osso necessitano di un elevato grado d´abilità e di lavoro, per essere prodotti, ed è per questo che gli archeologi li ritengono significativi indicatori dello sviluppo umano.

Secondo l´archeologo Christopher Henshilwood, del Museo Sud Africano di Iziko a Cape Town, gli oggetti mostrano che i popoli in Africa mostravano un comportamento "moderno" qualcosa come 80-100.000 anni or sono.

"Quello che era stato creduto fino ad ora è che il comportamento del moderno umano fosse un evento verificatosi in tempi molto tardi" ha riferito.

"L´implicazione è che mentre le genti erano anatomicamente moderne in Africa da circa 150.000-100.000 anni or sono, sono rimasti a livello comportamentale non-moderni fino a circa 40.000 o 50.000 anni or sono, quando mutarono improvvisamente e si mossero verso l´Europa e altrove."

Ci sono stati pochi altri ritrovamenti di oggetti d´osso ugualmente antichi in altri siti africani, come nella Repubblica Democratica del Congo. Ma ci sono stati anche altri ritrovamenti singoli o di dubbia autenticità.

Comunque, mentre l´Europa è stata già estensivamente esplorata, molti siti in Africa debbono ancora essere esaminati da vicino.

Questo ritrovamento potrebbe pertanto segnare l´inizio di una nuova comprensione dei dati sui fossili umani.


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